Encelado, luna di Saturno, ha un oceano di acqua liquida

Encelado, luna di Saturno
Encelado, luna di Saturno

Da quando la sonda Cassini è arrivata nei pressi di Saturno ha inviato alla Terra incredibili immagini sia dell’enorme pianeta con gli anelli, sia delle sue lune ed una luna in particolare ha attirato l’attenzione degli scienziati: Encelado.

Perché tanta attenzione verso una piccola luna ghiacciata? Encelado ha un diametro di 252 km, è il sesto satellite di Saturno in ordine di grandezza, percorre la sua orbita intorno al Signore degli Anelli in 33 ore. E’ incredibilmente candida, la più bianca del sistema solare e ne riflette la flebile luce che riceve, è ricoperta da uno strato di ghiaccio striato da profonde spaccature ed in qualche punto butterato da crateri. La prima meraviglia suscitata è la presenza di geyser al polo sud della luna che emettono getti di vapore acqueo misto a sodio e sale. Ma da dove viene l’acqua che crea il vapore? Come fa l’acqua a mantenersi liquida? E cosa la riscalda? Quanta acqua c’è? Tutte domande alle quali gli scienziati hanno cercato di rispondere esaminando i dati inviati dalla sonda Cassini che è in orbita a Saturno già dal 2004.

Dalla scoperta di questi geyser si è pensato che l’acqua fosse concentrata al polo sud della luna, ma qualcosa non convinceva gli scienziati. Esaminando i dati dell’orbita di Encelado si sono scoperte alcune piccole oscillazioni, chiamate librazioni, che hanno suscitato perplessità. Se la luna, come si credeva, avesse un nucleo compatto con una crosta di ghiaccio intorno, quelle oscillazioni non dovevano esserci, l’unica spiegazione possibile è che tra il nucleo e lo strato di ghiaccio vi sia un’ampia zona liquida, in pratica il ghiaccio non è attaccato al nucleo ma galleggia sopra una enorme quantità d’acqua liquida, un oceano globale e questo provocherebbe quel tipo di impercettibili oscillazioni scoperte. Ma cosa può causare quel rendimento energetico anomalo che permette all’acqua di rimanere allo stato liquido è ancora teorizzato e si pensa ad un effetto di riscaldamento di marea come avviene per Europa con Giove, ma su Encelado queste forze sembrano essere molto deboli. Allora si può teorizzare che lo strato di permafrost ruota in modo asincrono col il nucleo sull’enorme strato liquido creando quel sistema di frizione che fornisce l’energia sufficiente a non fare ghiacciare l’acqua. Il prossimo 28 ottobre Cassini passerà a poco più di 50 km dalla superficie di Encelado e probabilmente ci darà nuove notizie e conferme: è possibile che ci sia vita su quella remota luna?

Lo spazio ci fornisce sempre nuove meraviglie e nuove sorprese, le sonde spaziali inviate verso i punti estremi del sistema solare ci fanno scoprire nuovi orizzonti e capire un poco di più di quello che ci circonda, il futuro della Terra e dell’uomo è legato anche a quanto scopriremo e capiremo.

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