Nefertiti: alla ricerca della tomba della mitica regina

Busto di Nefertiti al Neues Museum di Berlino
Busto di Nefertiti al Neues Museum di Berlino

Nefertiti, la mitica regina egizia, continua a fare parlare di sé ancora oggi: in questi giorni i giornali del mondo annunciano il probabile ritrovamento della sua tomba. Il merito di questo mai sopito interesse è dovuto ad un archeologo britannico della University of Arizona, Nicholas Reeves, il quale sostiene di aver individuato due porte nascoste nelle pareti della tomba più famosa del mondo, quella del faraone Tutankhamon, e che dietro una di queste porte c’è la tomba di Nefertiti.

Reeves con le sue argomentazioni ha intanto ottenuto il permesso dal Ministero Antichità egiziano di utilizzare un radar non invasivo all’interno della tomba di Tutankhamon per sbirciare dietro le porte segrete e scoprire cosa nascondono. Ovviamente tutti tengono a precisare una cosa: per il momento solo ispezione radar, “Non c’è intenzione di causare danni al monumento” ha detto il ministro delle Antichità Mamdouh el-Damaty Mouchira Moussa. Reeves è convinto che la tomba di Tutankhamon è stato costruita più per una regina che per un re, da tempo infatti gli esperti si interrogano su quanto modesta fosse la camera funeraria di Tutankhamon, che avrebbe le stesse dimensioni di una anticamera. Per l’archeologo britannico la risposta è semplice: non sarebbe che una aggiunta fatta rispetto alla tomba più grande, quella che per l’appunto ospiterebbe Nefertiti.

Le presunte porte nascoste sono protette da dipinti e decorazioni, il passaggio fra le due camere sarebbe stato decorato con scene religiose in una data precedente rispetto agli altri tre muri della tomba del giovane faraone e quelle decorazioni sarebbero servite come protezione rituale per la parte segreta e più importante del complesso. ”Solo una donna membro della famiglia reale ai tempi della diciottesima dinastia poteva ricevere questo tipo di onori, e quella era Nefertiti”, ha dichiarato Reeves. La tomba e la mummia della regina Nefertiti non sono mai state trovate malgrado molte millantate scoperte, questa sarebbe la 3° negli ultimi 12 anni. C’è da considerare anche un fatto: al Museo del Cairo ci sarebbe una mummia ritrovata nel lontano 1898 che, secondo esame del DNA, apparterrebbe alla mitica regina. L’ipotesi di Reeves affascina anche altri studiosi come Joyce Tyldesley, della University of Manchester secondo il quale non sarebbe sorprendente se la tomba fosse stata progettata per avere altre camere ma che sarebbe sorpreso se si trattasse del primo luogo di sepoltura di Nefertiti, morta durante il regno del marito Akhenaton e quindi sepolta nella città di Amarna, anche se, in teoria, il corpo della regina potrebbe essere stato trasportato dal figlio a Tebe.

La tomba del giovane faraone Tutankhamon, morto all’età di 19 anni, è stata portata alla luce nel 1922 dall’archeologo inglese Howard Carter nella Valle dei Re di Luxor, la tomba era ancora intatta e ricca di antichità e gioielli incluso la maschera d’oro di fama mondiale. La regina Nefertiti era la moglie del faraone Akhenaton e probabilmente madre di Tutankhamon, era nata a Tebe nel 1366 a.C. e morta a Amarna nel 1338 a.C. Certo che se la tomba di Nefertiti fosse lì dove dice Reeves, sarebbe una scoperta straordinaria, la più straordinaria ed affascinante dell’archeologia egizia. C’è da chiedersi cosa succederà se effettivamente ci sono queste due porte segrete e se dietro queste porte c’è qualcosa. I misteri dell’antico Egitto continuano ad affascinare anche dopo millenni.

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