Sostanza cura il cancro ma non viene resa disponibile

Cura del cancro: giunge dal Brasile la notizia di una petizione a favore della produzione e della disponibilità della fosfoetanolamina attualmente bloccata, la sostanza sarebbe una valida cura per il cancro sostituendo la terribile e devastante chemioterapia.

dr Gilberto Chierice

La scoperta non è recente ma è stata inspiegabilmente bloccata, impantanata nella cosiddetta burocrazia del comparto medico-scientifico. E’ stato un medico brasiliano, il dottor Gilberto Orivaldo Chierice della USP di São Carlos (São Paulo), ad effettuare la scoperta della fosfoetanolamina ma, sebbene tutti i test siano positivi e lascino ben più di una speranza per la cura del cancro, non è stata ancora ufficializzata ed autorizzata la produzione e la distribuzione della sostanza opponendo tutti gli ostacoli possibili ed immaginabili. La fosfoetanolamina sembra un composto con proprietà incredibili, pare sia in grado di portare numerosi benefici ai malati di cancro fino anche alla completa guarigione.

Il dottor Chierice ha coordinato per 20 anni un gruppo di studio sulla fosfoetanolamina sintetica, che imita una sostanza già presente nel corpo umano e segnala le cellule cancerogene al sistema immunitario che le elimina. Per un certo tempo la sostanza era stata distribuita gratuitamente al São Carlos ma un’ordinanza universitaria ha bloccato tutto fino alla registrazione ufficiale all’ANVISA (Agência Nacional de Vigilância Sanitária). ANVISA ha detto che non ha individuato un processo formale per la valutazione del prodotto nei loro registri e che non vi era da parte dell’istituzione di ricerca alcuna iniziativa concreta o atteggiamento verso la trasformazione del prodotto in un farmaco. Secondo l’agenzia, per la cronaca, oltre alla richiesta, si devono presentare i documenti ed i test medici. Secondo il dottor Chierice, che ha smentito quanto detto dall’agenzia, la sostanza non è arrivata sul mercato solo per “cattiva volontà”, mascherando con questa affermazione la realtà dei fatti: la sostanza aiuta i malati di cancro ma danneggia le lobby farmaceutiche ed il business dei chemioterapici, per questo tutto è impantanato nella cosiddetta burocrazia e non si sa quando e come ne verrà fuori. Intanto alcuni malati che avevano usufruito gratuitamente della fosfoetanolamina, hanno presentato una denuncia al Tribunale chiedendo la disponibilità e la distribuzione del prodotto.

E’ terribile pensare che milioni di persone soffrono e muoiono quando ci sarebbe una sostanza in grado di alleviare le pene e debellare il male, ma che viene negata per fare prevalere la logica del profitto e del business, suscita rabbia ed orrore.

 

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