Scoperti due nuovi pianeti, uno è nel sistema solare

Gemello di Venere
Gemello di Venere?

Questa settimana gli astronomi hanno scoperto due nuovi pianeti: un lontano gemello di Venere ed uno nel nostro sistema solare situato molto più lontano di Plutone. La dei nuovi pianeti ha il potenziale in grado di svelare i segreti del nostro sistema solare e forse aiutarci a trovare la vita oltre la Terra.

Uno dei due nuovi pianeti è un esopianeta delle dimensioni della Terra e gemello di Venere, si chiama GJ 1132b ed è a circa 39 anni luce di distanza al di fuori del nostro sistema solare. Un astronomo di nome Berta Zachory-Thompson ha trovato il gemello di Venere a maggio tramite i telescopi in Cile. “Il nostro obiettivo finale è quello di trovare un gemello della Terra” ha detto David Charbonneau, collega astronomo di  Berta Zachory-Thompson della Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, che ha co-scritto uno studio sulla scoperta. “Ma lungo la strada abbiamo trovato un gemello di Venere”. Ad una prima analisi il gemello di Venere sembra piuttosto ostile alla vita, la sua atmosfera è spessa e gli scienziati si aspettano che sia simile a quello che hanno trovato su Venere, nel senso pieno di biossido di carbonio e azoto, con temperature che raggiungono i 450 gradi, che lo rende più caldo di Venere e abbastanza caldo per vaporizzare l’acqua immediatamente. GJ 1132b è più paragonabile per dimensioni alla Terra, leggermente più grande con 14,806 km di diametro e con una massa che è il 60% in più della nostra. La stella attorno alla quale orbita è una nana rossa con un quinto delle dimensioni del nostro Sole, il pianeta mantiene un’orbita molto vicino alla stella a circa 2,250 milioni di km. Tuttavia, gli astronomi pensano che il gemello di Venere è in rotazione sincrona alla sua stella, come la Terra e la Luna, il che significa che il lato rivolto verso la sua stella è caldissimo, ma il lato non esposto è più freddo, questo significa che GJ 1132b potrebbe avere delle regioni abitabili, ha detto l’astronomo Drake Deming. Per fortuna il pianeta è abbastanza vicino per il telescopio spaziale Hubble per studiarlo, a partire dal 2018, quando il telescopio spaziale James Webb verrà lanciato si continuerà l’analisi. Gli scienziati vogliono saperne di più sulla sua atmosfera, il loro piano a lungo termine è quello di eseguire la scansione anche di altri pianeti lontani per spiare le forme chimiche per la vita.

Allo stesso tempo, un altro astronomo ha annunciato la scoperta di un altro mondo lontano, questa volta più lontano dal Sole di Plutone. Il suo avvistamento sul tratto esterno del nostro sistema solare fornisce agli scienziati la prospettiva allettante che un pianeta delle dimensioni della Terra o più grande è là fuori che aspetta solo di essere scoperto. Chiamato V774104, è un pianeta nano più piccolo di Plutone, un terzo circa, con un diametro tra i 483 ed i 965 km, gli scienziati ancora non sanno molto su di esso, ma ha il potenziale per essere affascinante e rivelare il misterioso passato del nostro sistema solare. L’ astronomo Scott Sheppard, che lavora presso la Carnegie Institution for Science, è lo scienziato che ha scoperto il piccolo pianeta. “Non sappiamo molto circa la sua orbita”, ha detto, “Se l’oggetto diventa interessante o meno dipende dalla sua orbita. Non sappiamo di altri oggetti che sono così lontani dal Sole. Questo può aiutarci a capire come si è formato il sistema solare esterno”. Per ora, a 103 UE dal Sole, V774104 si può godere il primato di essere l’oggetto più lontano nel sistema solare, battendo il pianeta nano Eris. Intanto un altro pianeta nano scoperto anch’esso di recente, chiamato 2012 VP113, aveva un’orbita strana, che ha portato gli scienziati a teorizzare che un altro oggetto planetario di grande massa lo stava attirando a lui. Se V774104 mostrerà gli stessi segnali di disturbo orbitale, si può ipotizzare realmente che un mondo delle dimensioni di Nettuno o una super-Terra potrebbe essere nascosto anche più lontano, ma ancora troppo debole e lontano da vedere. “Staremo a vedere se l’orbita di questo oggetto è quanto ci aspettiamo per potere individuare l’orbita di questo ipotetico pianeta gigante là fuori” ha concluso Sheppard. La scoperta dei due nuovi pianeti ha reso ancora più interessante la ricerca di forme di vita lontano dal pianeta Terra e la caccia al misterioso pianeta gigante oltre i confini del sistema solare potrebbe aprire nuovi scenari sui misteri del cosmo.

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