Sonda Luna 9: primo passo nella conquista dello spazio

Cinquant’anni fa, era il 31 gennaio del 1966, l’URSS ha lanciato dal Cosmodromo Baikonur la sonda Luna 9 che ha raggiunto il nostro satellite il 3 febbraio. Una volta sistematasi in orbita, il modulo di atterraggio si è separato dalla sonda ed ha iniziato la discesa sulla Luna atterrandovi morbidamente. Aperti i quattro petali che proteggevano la sonda, furono dispiegate le antenne e il sistema televisivo integrato iniziò a riprendere il panorama lunare. Furono inviate alla Terra sette sessioni di riprese per un totale di 8 ore e 5 minuti.

Sonda Luna 9
Sonda Luna 9

La sonda Luna 9 è stato il primo veicolo spaziale al quale è riuscito un atterraggio morbido sulla Luna, o in qualsiasi altro mondo extraterrestre. Prima di questa missione, i sovietici avevano già provato un atterraggio lunare 11 volte in tre anni senza riuscirci, ma quando la sonda Luna 9 è atterrata morbidamente è esplosa la gioia e l’entusiasmo, “La Luna parla russo” i titoli dei giornali in tutta l’Unione Sovietica a commentare l’impresa. Per motivi sconosciuti, le immagini ricevute dalla sonda Luna 9 non furono subito rese pubbliche dalle autorità sovietiche ed ancora oggi non si riesce a capire perché i funzionari spaziali sovietici abbiano rinunciato a sbandierare le prime foto del suolo lunare in faccia ai rivali americani in corsa per la conquista dello spazio, fare vedere che l’URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) era davanti agli Stati Uniti.

Ma quelle foto sono arrivate ai giornali prima che l’URSS decidesse di diffonderle. Sir Bernard Lovell, astronomo radiofonico al Jodrell Bank Observatory di Manchester, ha notato che le trasmissioni intercettate dalla sua squadra dal lander di Luna 9 non erano codificate, il che era insolito per una missione sovietica. Incuriosito, Lovell e dei suoi colleghi ha chiesto al giornale Manchester Daily Press di decifrare e stampare le immagini trasmesse dalla sonda Luna 9 utilizzando lo stesso convertitore di immagini che i giornalisti utilizzano per trasmettere le foto di una notizia. Trovata la giusta combinazione degli impulsi, incredibilmente, la macchina ha cominciato a produrre una fotografia della superficie lunare. Con un colpo di intuizione e intraprendenza, il personale della Jodrell Bank ed i giornalisti collegati sono state le prime persone al di fuori del centro di controllo di Luna 9 a visualizzare il paesaggio lunare. Così abbastanza stranamente, i giornali britannici hanno scavalcato la stampa sovietica dando conto loro dello sbarco sulla Luna e le immagini dalla superficie lunare sono state rapidamente diffuse al di fuori dei confini dell’URSS diversi giorni prima che il cittadino medio sovietico avesse accesso ad esse.

Questo fatto è stato ritenuto un atto di “pirateria” da molti scienziati sovietici e il diplomatico Anatoly Blagonravov ebbe a dire che Lovell non aveva ottenuto l’autorizzazione per pubblicare le immagini e lo ha accusato di sensazionalismo. Certo, qualcosa non torna. Se i sovietici volevano il monopolio della propagazione delle prime istantanee lunari, perché non hanno cifrato le trasmissioni o rilasciato le immagini non appena ricevute da Luna 9? Questa domanda ispira ancora oggi tutti i tipi di teorie, tra cui la speculazione, che il tutto è stato ideato dai capi del Programma Luna. Alcuni analisti suggeriscono che Semyon Lavochkin, progettista della navicella Luna, appositamente attrezzata con apparecchiature di imaging universale, abbia avuto l’intenzione di “sfruttare” i ricevitori di Jodrell Bank, che avevano le migliori attrezzature del mondo, per decodificare e pubblicare le informazioni, in questo modo la qualità inferiore della tecnologia sovietica non sarebbe venuta alla luce.

Indipendentemente dal fatto che questo sia vero o meno, non cambia lo stato del programma spaziale sovietico nel 1966. Anche se l’atterraggio morbido della sonda Luna 9 è stato un risultato senza precedenti, è stata anche una delle ultime grandi vittorie che l’Unione Sovietica ha ottenuto sugli Stati Uniti durante la corsa alla conquista dello spazio. In effetti, per molti versi, il 1966 è stato l’anno in cui i successi cominciarono a ruotare in favore degli Stati Uniti, nonostante il fatto che i sovietici hanno dato il via con una tale importante vittoria. Il 2 giugno del 1966 la NASA ha ottenuto un atterraggio morbido con la propria sonda lunare, Surveyor 1, nella stessa regione di Luna 9. Solo tre anni più tardi, l’Aquila americana era atterrata sulla Luna, ponendo simbolicamente fine alla corsa alla conquista dello spazio. E’ interessante riflettere su quella breve settimana di 50 anni fa, quando gli esseri umani erano finalmente riusciti a fare atterrare un loro emissario su un mondo alieno e ricevere sue notizie, immagini in bianco e nero rispetto alle colorate conquiste attuali.

 

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