Tre incredibili scoperte dimostrano che la storia è sbagliata

Tre incredibili scoperte, fra le tante fatte, possono dimostrare che la storia è sbagliata e non racconta quanto realmente accaduto in passato sulla Terra.

Libri di storia antica
Libri di storia antica

La gente di tutto il mondo ha ipotizzato per decenni che la storia, come ci è stato insegnata a scuola, è incompleta. È interessante notare che, con ogni nuova scoperta, ci sembra di capire che ci sono certe cose che gli studiosi tradizionali hanno provato pesantemente a tenere lontano da libri di storia. Sembra come se esista un modello occulto degli storici per stabilire quello che è considerato storia e ciò che non è. La storia, come ci è stato insegnata a scuola, è incompleta e poco attendibile. Ci sono numerose scoperte in tutto il mondo che puntano verso il fatto che la storia è sbagliata, che la storia è contraddittoria e piena di sorprese che non sempre vanno mano a mano con le convinzioni di archeologi tradizionali e storici. In poche parole, ci sono delle scoperte che contraddicono direttamente le credenze stabilite dagli studiosi tradizionali. Ecco tre di queste incredibili scoperte.

Antiche mappe geografiche suggeriscono che culture preistoriche hanno navigato per il mondo.

Tra le scoperte più interessanti, che contraddicono direttamente le credenze degli storici di tutto il mondo, sono una serie di antiche mappe che suggeriscono che antiche civiltà hanno visitato continenti che secondo la storia corrente sono stati scoperti solo recentemente. Tra i migliori esempi di tali mappe c’è la Oronce Fine World Map. Una delle prime a proiezione cordiforme che caratterizza il continente antartico visualizzato lungo il suo bordo meridionale più di 300 anni prima che si crede sia stato scoperto. Un’iscrizione attraversa la larghezza del continente: “terra del sud recentemente scoperta, ma non ancora completamente esplorata”. Qui, includiamo anche la mappa di Piri Reis, composta intorno al 1520. Oltre a visualizzare l’Antartide senza ghiaccio, raffigura con precisione la geografia del continente americano, con una tale precisione che sembra sia stato messo insieme con l’aiuto della fotografia satellitare. I grafici cartografici creati da Iehudi Ibn ben Zar visualizzano alcune isole del Mediterraneo e del Mar Egeo. Queste isole esistono ancora oggi, uniche sottomarine, suggerendo che qualunque siano state le mappe utilizzate per creare la rappresentazione cartografica del 1487, provengono da un periodo in cui la geologia del nostro pianeta era molto diversa, un tempo che forse si può fare risalire al periodo antediluviano.

– Gli antichi Egizi hanno navigato per il mondo arrivando in Australia

Una serie di glifi peculiari, che si trova in Australia indicano la presenza di marinai dell’antico Egitto nella moderna Australia migliaia di anni fa. I glifi misteriosi, conosciuti come i glifi Gosford, sono considerati come una bufala dagli studiosi tradizionali. La parte più interessante dei glifi di Gosford è il loro stile di scrittura. Secondo i residenti locali che hanno avuto l’opportunità di vedere e studiare questi geroglifici, appaiono estremamente antichi e sono scritti con lo stile arcaico delle prime dinastie egiziane, uno stile che è stato studiato molto poco ed è intraducibile dalla maggior parte degli egittologi. Egittologi come Mohamed Ibrahim e Yousef Abd’el Hakim Awyan (che ha studiato antichi geroglifici egizi tutta la sua vita) hanno lavorato con un gruppo di studiosi al fine di tradurre le incisioni misteriose. Il risultato? Beh, non solo i misteriosi geroglifici in Australia dell’antico Egitto sono autentici, ma anche che gli scribi hanno usato con precisione diversi geroglifici antichi con variazioni “grammaticali”, che, soprattutto, non erano nemmeno documentati nei testi geroglifici egizi fino al 2012.

Tracce di cocaina scoperte in mummie dell’antico Egitto

Una delle affermazioni più controverse tra i ricercatori è se antiche civiltà come gli Egizi avevano navigato in tutto il mondo, oppure no, e anche se erano in contatto diretto o indiretto con altre civiltà antiche di quel periodo. Una delle scoperte più controverse, che lascia presumere direttamente che gli antichi Egizi erano in contatto con antiche civiltà americane, è stata fatta nel 1992. Un ricercatore tedesco, che stava eseguendo dei test su mummie dell’antico Egitto, ha  trovato tracce di hashish, tabacco e cocaina nella pelle, nei capelli e nelle ossa delle mummie. Mentre l’hashish potrebbe provenire dall’Asia attraverso rotte commerciali in Egitto, tabacco e cocaina erano piante che crescevano solo nel “Nuovo Mondo”, al momento della mummificazione. Quindi, come hanno fatto questi narcotici esotici ad arrivare in Egitto prima della scoperta del “Nuovo Mondo”? I risultati non sono stati controversi solo che erano diversi da qualsiasi cosa ci era stato detto dagli storici, semplicemente i conti non tornano. Questo è il motivo per cui i ricercatori tedeschi hanno eseguito un’altra serie di test di laboratorio “indipendenti”, al fine di controllare due volte la scoperta, e hanno trovato gli stessi risultati. Dobbiamo seriamente pensare di riscrivere la storia?

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