La lunga scia di sangue: attentato terroristico a Bruxelles

L’attentato terroristico di Bruxelles, che ha causato 26 morti e 130 feriti, non è che l’ultimo di una lunga serie con in comune la matrice islamista estrema e l’uccisione di centinaia di persone. Uccisi per lo più a caso, perché si trovavano in un locale pubblico o su un mezzo pubblico, non c’è un filo conduttore per queste stragi, c’è soltanto la furia cieca ed assassina, uccidere e distruggere indiscriminatamente il loro unico scopo, non si tratta di una guerra religiosa come qualche superficiale ha detto. La lunga striscia di sangue in Europa ha già bagnato molte capitali, da Madrid a Copenaghen, da Parigi a Londra, seguendo per Bruxelles con l’attentato terroristico di ieri, e sembra non volersi arrestare.

Attentato terroristico Bruxelles
Attentato terroristico Bruxelles

Anche l’Africa e la Turchia sono colpiti da sanguinosi attentati terroristici ed hanno avuto i loro numerosi morti causati dalla furia omicida terrorista, il che dimostra che la matrice religiosa non c’entra nulla, non è in atto una crociata islamica, oramai sta diventando una mattanza incontrollata, Ripercorriamo in breve la lunga strada di odio sangue e vittime che ha scosso l’Europa dal 2004 ad oggi.

  • 11 marzo 2004 MADRID – L’attentato terroristico più sanguinoso è stato quello avvenuto in Spagna a Madrid l’11 marzo 2004. Bombe di matrice islamica causano 192 morti e oltre 2.000 feriti sui binari e sui treni regionali nelle stazioni di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia.
  • 7 luglio 2005 LONDRA – Poco più di un anno dopo la strage di Madrid tocca a Londra. Il 7 luglio 2005 quattro kamikaze si fanno esplodere nell’ora di punta in tre diverse stazioni della metropolitana e in un autobus, vengono uccisi 52 pendolari. Due rivendicazioni, entrambe attribuite a gruppi legati ad al Qaeda, come risposta al coinvolgimento britannico in Iraq e in Afghanistan. Il 21 luglio seguono altre quattro esplosioni sulla metropolitana e su un autobus, ma si tratta solo di detonatori, e per fortuna non ci sono vittime.
  • 24 maggio 2014 BRUXELLES – Dopo Londra, in un attentato terroristico antisemita muoiono quattro persone al museo ebraico di Bruxelles. A ucciderli, a colpi di kalashnikov, un ex militare francese legato all’Is.
  • 7 gennaio 2015 PARIGI –  Un attentato terroristico alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo causa 12 morti e 11 feriti. Un giornale nel mirino dei terroristi sembra per aver pubblicato vignette su Maometto giudicate blasfeme. L’attentato era stato rivendicato da Al-Qaeda nella Penisola Arabica, branca yemenita dell’organizzazione. Il 9 gennaio, un complice degli attentatori si barrica in un supermercato kosher a Porte de Vincennes, uccidendo quattro persone.
  • 14 febbraio 2015 COPENAGHEN – Con il continente ancora scosso per il sangue di Parigi, viene colpita nel pomeriggio del 14 febbraio un’altra capitale della libertà religiosa e di espressione. A Copenaghen un attentatore uccide un civile e ferisce tre poliziotti durante una conferenza in cui si ricordava la fatwa iraniana contro Salman Rushdie e la sua presunta blasfemia. La notte successiva, un’altra sparatoria presso la sinagoga grande della capitale danese, dove si stava svolgendo una cerimonia ebraica, un “bar mitzvah”: un componente della comunità ebraica di 37 anni rimase ferito a morte.
  • 13 novembre 2015 PARIGI – Il 13 novembre 2015 la capitale francese ripiomba nel terrore. Un nuovo attentato terroristico colpisce al Bataclan, una sala per concerti non lontana dalla sede di Charlie Hebdo. Colpi di kalashnikov in un ristorante e in un bar vicino, granate attorno allo Stade de France, alla periferia della capitale francese, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania di calcio. Spari a Beaumarchais e in altre due strade. Dieci i membri del commando. Tra loro l’unico sopravvissuto, il kamikaze riluttante, Salah Abdeslam catturato poi nel blitz di venerdì 18 marzo 2016 a Molenbeek in Belgio. Nell’attentato terroristico muoiono 137 persone e 352 rimangono ferite. La strage di Parigi è entrata nei libri di storia come l’attentato terroristico col maggior numero di vittime in Francia dopo quello del 1961 durante la guerra d’Algeria (che causò 28 morti).

Le conseguenze di questi attentati terroristici sono di natura economica, limitati, e di profondi cambiamenti nei rapporti tra Stati con una grande incognita: la possibile accelerazione dell’addio agli accordi di Schengen, già messi in dubbio, la variabile in grado di fare davvero male al fragilissimo equilibrio europeo. Intanto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in visita a L’Avana, Cuba, saputo della strage di Bruxelles ha detto: “Possiamo sconfiggere il terrorismo, e lo sconfiggeremo. Dobbiamo stare uniti”, promettendo che l’America farà di tutto per assicurare che i responsabili di questi atti paghino per ciò che hanno fatto. Gli Stati Uniti condannano “gli attacchi oltraggiosi contro persone innocenti. Faremo tutto il possibile per aiutare il nostro amico e alleato, il Belgio”, ha detto Obama. Ma gli Stati Uniti faranno veramente qualcosa togliendo le castagne dal fuoco all’Europa? Con l’attuale situazione c’è da augurarselo.

Ma la gente si chiede: perché? Cosa spinge questi individui ad uccidere persone innocenti suicidandosi a loro volta? Che cosa spinge questi individui a trasformarsi in belve sanguinarie? Cosa spinge individui europei ad arruolarsi in queste schiere di morte e terrore? Si parla di estremismo islamico, di “guerra santa”, ma si può delimitare agli islamici questo orrore se anche loro sono vittime di questa cieca furia assassina? A nostro parere la religione islamica non c’entra nulla con tutto questo, il Corano non ci risulta che inciti ad uccidere innocenti ed odiare il mondo intero, questo è dovuto alla brama di potere e denaro di alcuni esponenti di quello che si è spacciato come movimento religioso riunendo una accozzaglia di pazzi fanatici assassini e disadattati mentali. Ma con quali argomenti e con quali prospettive future si convincono gli adepti a questo movimento, che si è auto dichiarato stato islamico ma che non è riconosciuto da nessuno, e quali sono gli obiettivi oltre che distruggere ed uccidere? L’Europa ed il mondo intero piangono i morti causati dai molteplici attentati, ma anche le Nazioni hanno molte colpe per tutto questo perchè hanno sottovalutato ed ignorato un piccolo gruppo che massacrava la gente e distruggeva senza motivo antichi siti archeologici patrimonio dell’umanità, che tagliava la testa ai prigionieri e non aveva pietà nemmeno per le donne ed i bambini, invece di distruggerli e disperderli, fermare la loro espansione. Ancora oggi i governi stanno a discutere sul da farsi e sul come fare mentre i terroristi imperversano uccidendo e distruggendo e la gente piange i loro morti, ed allora queste lacrime devono ricadere sulle coscienze dei governanti incapaci di reagire e porre fine a questi orrori.

 

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