La Juventus saluta e se ne va, Napoli a 6 punti

La 31° giornata del campionato di serie A vede l’ennesima vittoria della Juventus e l’imprevista sconfitta del Napoli aggravata dall’espulsione di Higuain.

Serie A Tim 2015/2016
Serie A Tim 2015/2016

Parlare delle vittorie della Juventus oramai sembra una cantilena per quante sono, 23, e per la sequenza interminabile, 21 nelle ultime 22 partite, macchiata solo da un 1 pari (Bologna). L’ultima sconfitta subita dagli uomini di Allegri risale al 28/10/2015, 10° giornata, sul campo del Sassuolo. La forza di questa Juventus è il gruppo, tutti per uno e uno per tutti, cesellatori ed operai allo stesso tempo, inappagata sete di vittorie, autoconvinzione nei propri mezzi, ferocia agonistica. Quello che forse manca alle altre squadre. La difesa è il segreto principale della Juventus, solo 16 goal subiti in 31 partite, nuovo record di imbattibilità di Gigi Buffon (974 minuti), 1 solo goal subito nelle ultime 12 partite, su calcio di rigore con il Torino, goal che ha fermato il fantastico record di imbattibilità di Buffon.

Dopo avere parlato della Juventus, parliamo del Napoli, unico antagonista fino ad oggi dei bianconeri. La forza del Napoli si chiama Gonzalo Higuain, ha segnato 30 goal in 31 partite, praticamente la metà di tutti i goal segnati dagli uomini di Sarri più alcuni preziosi assist per i compagni. Anche oggi, giornata negativa per il Napoli, Gonzalo ha segnato ma non è bastato perché il Napoli è naufragato a Udine travolto per 3-1 (ed ha rischiato di peggio) e travolto anche da un ingiustificato ed eccessivo nervosismo. Il nervosismo dei napoletani sembrava dimostrare quasi impotenza e frustrazione, incapaci di fronteggiare le veloci incursioni dell’Udinese subendo e rischiando più del lecito. Poi il nervosismo è esploso autolesionistico portando alcuni giocatori all’ammonizione ed alla espulsione del suo alfiere principe Higuain che ha poi perso la testa aggredendo prima l’arbitro mettendogli le mani addosso, poi tutti quelli, amici e nemici, che cercavano di trattenerlo dall’insano intento di aggredire di nuovo l’arbitro. Questo gesto, oltre al cartellino rosso, crediamo costerà molto caro all’argentino, 4 o 5 turni o forse più.

Ma un’altra cosa è forse ancora peggio: il vittimismo. Al Napoli si cercano scuse ed alibi a qualunque costo adducendo scuse incredibili per il fatto che non vincono o non sono primi. E poi, anche se non giocano contro, hanno l’ossessione Juventus, ce la fanno entrare in qualunque discussione, come se perdere con l’Udinese o non vincere con un’altra squadra fosse colpa dei bianconeri. L’ultima scusa di Sarri fa piangere: “Giocare alle 12:30 è assurdo! E poi fare giocare la seconda in classifica a quell’ora è inammissibile!”. Da notare che tutte le squadre, a rotazione, hanno giocato alle 12:30, compreso la Juventus che invece di piangere ha semplicemente vinto. Pensassero a giocare anzicchè fare i piagnistei e le tragedie greche forse otterrebbero di più.

Il risultato di Udine attesta che adesso la Juventus ha 6 punti di vantaggio sul Napoli che si troverà ad affrontare le prossime partite senza il suo bomber. Riuscirà il Napoli a reagire e soprattutto a trovare in panchina un goleador di riserva? Riuscirà ad ottenere gli stessi risultati? Ne dubitiamo molto. E la Roma è in agguato e cercherà di rubargli il secondo posto approfittando dell’imminente scontro diretto. La Juventus intanto scappa via per conquistare il suo 5° scudetto consecutivo, in silenzio e senza fare o raccogliere polemiche, giocando e vincendo, in stile Juventus.

 

Share
Precedente I Vichinghi in America 500 anni prima di Colombo Successivo Bambini nepalesi venduti come schiavi nel Regno Unito