La Juventus, il Napoli, Higuain, il cieco ed inconsulto odio

Essere tifosi di una squadra di calcio oggi non è più come lo era una volta, oggi significa quasi esclusivamente odiare la Juventus in tutte le occasioni.

Calcio Serie A
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Purtroppo non è più sano coinvolgimento in un avvenimento sportivo, non è più tifare per la propria squadra, spingere la propria squadra verso successi sportivi importanti, questo oramai è passato in secondo ordine, la cosa più importante oggi è tifare contro una squadra, odiare una squadra e manifestarlo in modo eclatante, la squadra in questione è la Juventus. Ma quali “colpe” ha questa squadra, chi spinge contro di lei i tifosi e perché? La colpa principale della Juventus è quella di vincere troppo, una cosa che molti non digeriscono e non sopportano, immaginate quanta invidia ed astio si sono accumulati in questi ultimi 5 anni che hanno visto i bianconeri vincere, anzi stravincere, in Italia. Secondo alcuni, tifosi ed allenatori di altre squadre, la Juve “ruba” le vittorie perchè favorita dagli arbitri, questo anche quando non gioca contro la propria squadra. Si è arrivati al paradosso di addossare la colpa degli insuccessi della propria squadra alla Juventus.

Emblematico è il caso Napoli e Higuain. Il 3 aprile il Napoli ha giocato a Udine ed ha clamorosamente perso la partita per 3-1. Higuain, il bomber principe degli azzurri, ha perso la testa prima scalciando un avversario per frustrazione ed impotenza, poi, al giusto cartellino rosso, si è scagliato contro l’arbitro appoggiandogli le mani sul petto e inveendo contro di lui, quindi cercando di nuovo di scagliarsi addosso al direttore di gara trattenuto a stento da numerosi compagni ed avversari che si sono presi gli spintoni dall’argentino che cercava di divincolarsi, il tutto continuando a gridare invettive contro l’arbitro. Le conseguenze di questo atto scriteriato sono state 4 giornate di squalifica (e poteva andare peggio). Naturalmente, visto l’importanza dell’argentino nel gioco del Napoli, Higuain è stato subito elevato al rango di martire, non meritava 4 giornate di squalifica, che tutto è stato architettato per favorire la Juventus, dimenticando volutamente l’accaduto. Il signor Sarri, allenatore dei partenopei, non ha trovato di meglio che sminuire l’assurdo gesto dell’argentino  mettendo di mezzo i bianconeri dicendo che 15 giorni prima aveva visto di peggio (derby Torino-Juve) accennando ad un fatto assolutamente inesistente e falsamente portato alla ribalta da alcuni faziosi, la presunta testata di Bonucci all’arbitro Rizzoli. Lo stesso arbitro Rizzoli, chiamato in causa ed intervistato da alcuni giornalisti televisivi, ha sottolineato la faziosità dell’episodio negando energicamente di avere ricevuto da Bonucci una testata o essere stato toccato dal difensore bianconero. Il signor Sarri avrebbe meritato una denuncia per calunnie da parte di Rizzoli.

Domenica 10 aprile, guarda caso, un altro episodio conferma i nervi scoperti e la frustrazione dei giocatori del Napoli, il difensore azzurro Albiol inscena una clamorosa protesta contro l’arbitro dell’incontro Napoli-Verona (una partita non certo difficile con gli ultimi in classifica e con la peggior difesa, tra l’altro vinta) togliendosi anche la maglia, ma l’arbitro non se la è sentita di espellerlo, come sarebbe stato logico. Immaginate se questo caso fosse accaduto con un giocatore della Juve! Si è assistito ultimamente a penose recriminazioni, a veleni e frasi che incitano di fatto i tifosi all’odio ed alla violenza, addossando alla Juventus la colpa dei propri insuccessi, frustrante! Il signor Sarri “dimentica” un fatto importante: il Napoli aveva 9 punti di vantaggio sui bianconeri dopo 10 giornate ed adesso è sotto di 6 punti, perché la sua squadra non è stata capace di vincere le proprie partite come ha fatto la Juventus? Colpa degli arbitri o colpa della propria incapacità? Se a questo ci aggiungiamo altre squadre “pretendenti” al titolo, il quadro diventa più chiaro: l’Inter a dicembre sembrava avesse già vinto il titolo e vantava anch’essa 9 punti di vantaggio sui bianconeri mentre adesso è sotto di ben 18 punti! La Roma che aveva 11 punti di vantaggio adesso è sotto di ben 12 punti! Sarà un caso o è la Juve ad essere superiore a tutte le squadre?

Due personaggi noti del calcio, gente che sa cos’è il calcio, sono stati intervistati sull’argomento e quello che ne viene fuori è un’ulteriore conferma dell’ignobile campagna di odio contro la Juventus stigmatizzata da Arrigo Sacchi e Giovanni Trapattoni. Dopo la vittoria della Juventus sul Milan, Sacchi, ex allenatore dei rossoneri e cuore Milan, ha detto: “La Juve dovrebbe partire con l’handicap… quest’anno la Juve ha dato 11 punti di vantaggio e non sono bastati, propongo che nel prossimo campionato parta con 15 punti in meno delle altre… Complimenti alla Juve, troppo forte”. Sacchi naturalmente fa riferimento all’inizio di questo campionato quando la Juve a causa dei tanti nuovi inserimenti non riusciva a vincere ed era rimasta 11 punti indietro rispetto alle altre. Poi ad una ad una le ha battute e le ha sorpassate tutte, nelle ultime 22 partite ha collezionato 21 vittorie ed 1 pari. E oggi fa sorridere chi si attacca a scuse e alibi. Trapattoni dopo i piagnistei napoletani ha detto: “La Juventus sarà sempre l’alibi di chi non vince, si è toccato il fondo, l’odio verso questa squadra è capace di annebbiare vista e cervello a milioni di persone tra cui tecnici e giornalisti che istigano alla violenza ed all’odio. Abbiamo ascoltato bugie su bugie, abbiamo assistito a teatrini di mediocri giornalisti, in nessun paese al mondo si assiste a tutto questo, sputare veleno su una squadra per giustificare i propri insuccessi, una vergognosa abitudine. Il calcio italiano è diventato mediocre”.

Che altro c’è da dire? Speriamo che le società, i dirigenti e gli allenatori, nonché i giocatori, si ravvedano e dicano la verità ai propri sostenitori anzicchè istigarli all’odio inconsulto che spesso sfocia in violenza, se c’è una squadra che vince più di te, anzicchè addurre scuse banali, provvedi a costruire una squadra ancora più forte tanto da potere competere e superare questa Juventus. Per quanto riguarda gli “aiuti arbitrali” noi protendiamo sulla casualità di piccoli errori arbitrali che danneggiano o favoriscono tutte le squadre e che queste alla fine del campionato sono bilanciate. Il calcio è il gioco più bello del mondo, non roviniamolo con veleni ed odio.

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