Si è concluso il campionato di calcio di Serie A

Ieri sera si è concluso un avvincente ed emozionante campionato di calcio di Serie A, è tempo quindi di bilanci, di euforia o di delusione per quanto fatto. Il campionato di Serie A ogni anno propone le sue certezze, le sue delusioni, le sue sorprese.

Calcio - Serie A 2015/2016
Calcio – Serie A 2015/2016

Iniziamo dalle certezze: la Juventus. Questo è il 5° titolo consecutivo per i bianconeri, un dominio assoluto. E pensare che erano partiti malissimo, la peggiore partenza della loro storia, e i principali avversari erano scappati avanti con 9/11 punti di vantaggio dopo appena 10 giornate. Poi sono tornati cannibali irresistibili: nelle successive 28 partite hanno ottenuto 26 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta, sconfitta “fisiologica” alla penultima giornata con l’ultima in classifica. 91 punti totali con 75 goal fatti ed appena 20 subiti (record uguagliato). Ma di record ne hanno fatti parecchi in Serie A e non fanno più notizia, adesso li aspetta un altro trofeo, la Coppa Italia, per realizzare un altro “duplete”.

Una nota di merito va alle squadre seconda e terza in classifica dietro i bianconeri, il Napoli e la Roma. I partenopei hanno disputato una stagione straordinaria, la migliore di sempre ed hanno portato il loro bomber Gonzalo Higuain al record di goal segnati in campionato di Serie A in una stagione, 36. Malgrado questo sono finiti a 9 punti dalla Juventus ma hanno centrato la qualificazione diretta alla Champions League. La Roma ha conteso fino all’ultimo respiro il secondo posto al Napoli arrivando a 2 punti dai partenopei ed a 11 dai bianconeri. La svolta positiva per i giallorossi è stato l’arrivo di Luciano Spalletti e l’acquisto di qualche giocatore a gennaio. Da quel momento la Roma ha inanellato una bella serie di risultati positivi. Anche la Roma ha disputato un grande campionato realizzando il maggior numero di goal, 83, e centrando la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Le delusioni sono senza dubbio le due milanesi, l’Inter ed il Milan. L’Inter a dicembre era già vincitrice virtuale dello scudetto, ma pian piano è scivolata sempre più in basso riuscendo a centrare a malapena una qualificazione alla Europa League arrivando quarta a ben 24 punti dalla Juventus campione. Una squadra senza idee chiare di gioco e senza attributi, ed anche il suo allenatore non ha certo brillato creando qualche volta confusione e malumori senza riuscire a dare un’identità valida alla squadra, non si vince nulla con le “figurine”, le raccolgono i bambini. Il Milan invece è partito male ed è arrivato peggio. Una squadra senza nerbo e senza gioco, confusa ed impacciata anche per “merito” del suo presidente che ha esonerato Mihajlovic sostituendolo con il tecnico della primavera Brocchi riuscendo così a confondere ancora di più i già confusi giocatori. Nei rossoneri non spiccano certo grandi giocatori, anche se qualcuno buono ci sarebbe ma scompare nel marasma della squadra, mentre un capitolo a parte è Balotelli. Sembra un ex-calciatore, sempre svogliato tracotante e indolente, ha perso il suo talento per trasformarsi in un panchinaro a vita. Pensiamo che la prossima stagione non la disputerà in Italia. Anche quest’anno i rossoneri potranno vedere le coppe europee alla Tv essendo arrivati al 7° posto, a ben 34 punti dalla vetta, scavalcati dal sorprendente Sassuolo.

La sorpresa più interessante e convincente di questo campionato di Serie A è stato il Sassuolo. Eusebio Di Francesco ha dato ai suoi giocatori un ottimo gioco ed uno spirito vincente, la giusta grinta ed aggressività che hanno portato la squadra al 6° posto conquistando il diritto a partecipare ai preliminari di Europa League. Non male per una “piccola provinciale”.

 

 

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