Tomba KV55: mistero sulla identità del faraone lì seppellito

Una tomba dell’antico Egitto scoperta nel 1907 nella Valle dei Re, la tomba KV55, è ancora avvolta da  misteri. Chi esattamente vi fu sepolto? Akhenaton? Il faraone radicale che ha sconvolto tutti gli Egiziani abolendo le loro molte divinità ed elevato a dio “vero” al di sopra di tutti gli altri, Aton? Akhenaton era forse l’ultimo dei faraoni alieni dell’antico Egitto (leggi articolo). Un nuovo studio cercherà di rispondere a questa domanda una volta per tutte e svelare chi era l’occupante del sarcofago misterioso nella tomba KV55 della Valle dei Re.

Faraone Akhenaton
Faraone Akhenaton

“Nessuno ha mai presentato alcuna prova definitiva che il sarcofago conteneva i resti di Akhenaton” ha detto Elham Salah, capo del Dipartimento Musei del Ministero della Antichità, secondo “AhramOnline”. Il dottor Salah ha aggiunto che il sarcofago è uno dei più controversi tra le tante note antiche sepolture in Egitto. Il Ministero delle Antichità continuerà lo studio del sarcofago iniziato nel 2015 grazie ad una sovvenzione di 28.500 $ da parte del Centro di ricerca americano in Egitto. Come riporta Ahram Online “Salah ha detto che lo studio è stato effettuato su una raccolta di 500 fogli d’oro trovati in una scatola in deposito presso il Museo Egizio di Tahrir insieme con i resti di un teschio e una nota manoscritta in francese”. La nota risale all’apertura della tomba KV55. Si dice che i 500 fogli d’oro erano in un sarcofago nella tomba, ma non specifica quale sarcofago. La fase iniziale dello studio ha determinato che i fogli d’oro avrebbero potuto essere nel sarcofago in questione. Islam Ezat, un membro dello staff dell’ufficio scientifico del ministero, ha detto che lo studio è stato fatto da archeologi egiziani esperti e restauratori. Lo studio può rispondere una volta per tutte chi è il proprietario del sarcofago e della tomba.

La tomba KV55 conteneva una varietà di manufatti e un corpo unico. L’identificazione del corpo è complicata dal fatto che i reperti sembrano appartenere a diversi individui differenti. E’ stato ipotizzato che la tomba sia stata creata in fretta e che l’individuo sepolto lì era stato precedentemente sepolto altrove. Con molte diverse possibilità per l’identità della mummia, che vanno dalla regina Tiye (la madre di Akhenaton), al re Smenkhkare, per i ricercatori che cercano di identificarla si presenta una sfida sconcertante. Nel gennaio 1907, l’archeologo finanziere Theodore Davis ha assunto Edward R. Ayrton e il suo team per condurre gli scavi nella Valle dei Re in Egitto. La Valle dei Re è una zona in Egitto situata sulla riva occidentale del Nilo di fronte alla città di Tebe. Quasi tutti i faraoni della Golden Age dell’Egitto sono sepolti in questa famosa valle. La tomba KV55 è piccola e semplice. L’ingresso comprende una rampa di 20 gradini. Al momento della scoperta, l’ingresso e le scale erano coperte da macerie. Un corridoio inclinato conduce alla tomba, che contiene una singola camera e una piccola nicchia. All’interno della tomba, al momento della scoperta, c’erano quattro vasi canopi, un santuario in legno dorato, resti di scatole, impronte di sigilli e un vaso. C’erano anche mobili, una testa d’oca d’argento, due mattoni di argilla e un solo sarcofago. Il sarcofago era stato profanato, con parti del viso splendidamente decorate rimosse.

Nel complesso, l’aspetto fisico della tomba è irrilevante. Tuttavia, il contenuto divenne più sconcertante e misterioso quando è stato esaminato, ogni pezzo sembrava essere collegato a diversi individui. Ciò ha reso gli sforzi per identificare i resti all’interno della tomba più difficile. Secondo alcuni ricercatori, la presenza di questa varietà di reperti indica che chi è stato sepolto qui è stato sepolto molto in fretta, o, eventualmente, l’individuo è stato sepolto da qualche altra parte per poi essere trasferito nella tomba KV55 in un secondo momento. Mentre identificare i resti della tomba è stato impegnativo, ci sono molti indizi negli oggetti trovati all’interno. Molti di questi oggetti sono stati collegati al faraone Akhenaton. I quattro vasi canopi all’interno della tomba erano tutti vuoti. Contenevano effigi di quattro donne, che si ritiene fossero le figlie di Akhenaton, e potrebbero essere stati creati per Kiya, una delle mogli di Akhenaton. Il santuario dorato sembrava essere stato creato per la madre di Akhenaton, la regina Tiye. E il nome di Akhenaton era solo su due mattoni d’argilla. Nel 2010 alcuni esperti avevano concluso che erano quasi certi che i resti erano di Akhenaton, ma l’identità è ancora in fase di ulteriori studi.

 

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