Altroconsumo: la disavventura della offerta 2 mesi a 2 euro

Il web, e non solo, è pieno della pubblicità di Altroconsumo che offre un abbonamento “di prova” per 2 mesi a 2 euro e regala uno smartphone come benvenuto. Probabilmente molti sono stati attratti, come me, dall’appariscente regalo di benvenuto dell’offerta di Altroconsumo “2 mesi a 2 euro”, indipendentemente dal valore delle riviste e dei servizi di assistenza offerti da questa conosciuta azienda, ed hanno aderito. La pubblicità recita così:

Smartphone Altroconsumo
Smartphone Altroconsumo

“IL TUO REGALO DI BENVENUTO: UNO SMARTPHONE! Offerta Prova Altroconsumo, con soli 2€ per 2 mesi avrai, direttamente a casa tua: 2 numeri della rivista mensile Altroconsumo e le riviste bimestrali Soldi&Diritti e Test Salute, in più uno smartphone in regalo”.

Spulciando sul sito di Altroconsumo si ha qualche dettaglio di questo”fantastico” regalo di benvenuto che, anticipo, non è un granché, un mezzo “pacco”. Scopro successivamente che questo smartphone, marchiato Altroconsumo, è un prodotto made in China, è uno SHENZHEN-VOLTAIRE ZORA-T9, ecco i dettagli:

  • Processore dual core
  • Batteria: litio 1400mAh
  • Memoria 4 Gb di cui di cui 2,7 Gb utilizzati dal sistema operativo e memoria esterna fino a 32Gb con SD card (non inclusa)
  • Legge sia SIM che micro SIM
  • Dimensioni H x L x P = mm 123 x 64 x 10
  • Schermo LCD touch da 4” (101 mm)
  • Altoparlanti stereo integrati, fornito con caricatore, cuffie e cavo USB
  • Sistema operativo Android 4.4.2 / 3g / bluethooth / wifi
  • Macchina fotografica posteriore da 2 Megapixel con flash
  • Macchina fotografica frontale da 0,3 Megapixel.

Aderisco all’offerta per i mesi di giugno e luglio. Dopo circa 15 giorni mi arriva per posta la tessera socio con lettera di benvenuto che però non fa cenno all’abbonamento sottoscritto né ai termini contrattuali, non è nemmeno datata. Mi aspettavo una mail ed invece niente. Il 17 giugno prelevano dal mio conto i 2 euro pattuiti (hanno voluto l’autorizzazione per addebito in conto). C’è un numero di call center da contattare e lo faccio quando, verso la fine di giugno, constato di non avere ricevuto nessuna rivista e nessun regalo. Mi dicono che devo avere pazienza, può trattarsi di ritardo postale, riceverò le riviste mentre per il regalo di benvenuto devo attendere ancora circa 15/20 giorni. Attendo. Il 15 luglio, non avendo ancora ricevuto nulla, richiamo il call center. La persona che risponde non è armata di molta pazienza ed è un poco scortese quando insisto sul fatto che le promesse dell’offerta, dopo quasi due mesi dall’adesione, sono state disattese. Mi dice che comunque posso disdire quando voglio e dice che entro qualche giorno avrei ricevuto il tutto. Nulla da fare! Il 25 luglio di buon mattino telefono e comunico la disdetta ribadendo di non avere ricevuto nulla di quanto promesso. L’operatrice smanetta per qualche secondo e mi dice che l’abbonamento è stato cancellato. Alla mia domanda in merito ad eventuali ulteriori addebiti, mi conferma che non ci sarà nessun altro addebito perché l’abbonamento è stato cancellato. Da dire che poco dopo, manco a farlo apposta,  mi viene recapitato il famoso regalo di benvenuto, lo smartphone. Un “mezzo pacco”, la batteria si esaurisce in poco tempo, si blocca spesso, la memoria disponibile del telefono è poco più di 1 gb e quindi non si può caricare gran che come app (visto che in automatico vanno a finire sulla memoria del telefono) malgrado abbia aggiunto a mie spese una SD card, chi ascolta una mia telefonata ha l’impressione che sono raffreddato (e non lo sono).

Il 29 luglio (venerdi), colto da dubbi, controllo il conto corrente e con mia sorpresa l’autorizzazione all’addebito concessa ad Altroconsumo non è stata cancellata e addirittura è previsto un addebito di 23,85 euro per il 1° agosto (lunedi)! Telefono in banca e cerco di bloccare il tutto, ma l’effetto blocco mi dicono si attuerà non prima di 7 giorni lavorativi. Risultato il 1° agosto mi vengono indebitamente addebitati 23,85 euro quale abbonamento ad Altroconsumo per il trimestre successivo! Telefono al call center e questi mi dicono che si è verificato un disguido o un errore che ha permesso l’addebito. Mi dicono di chiedere alla banca di stornare l’addebito. La banca ribatte che loro non possono stornare un movimento di addebito generato da una autorizzazione da me concessa e che questo lo può fare solo l’azienda. Altroconsumo ribatte che non può (o non vuole) farlo. E i miei soldi? Fra “CIRCA 8 SETTIMANE” mi verranno restituiti! Scrivo direttamente sul form del sito ribadendo che esigo la restituzione immediata dell’importo, che avvenga tramite uno storno o un riaccredito dell’importo, non ha importanza, l’importante è che mi venga restituito subito. Ricevo una mail di scuse dove tra l’altro mi viene detto: “…ho anche predisposto un bonifico bancario in tuo favore per il riaccredito sul tuo conto corrente della quota di abbonamento non fruita…”. OK.

Il 9 agosto, non avendo ricevuto alcun bonifico o riaccredito, telefono al call center e qui tutto torna come prima: devo chiedere alla mia banca lo storno e se non lo possono fare i miei soldi mi verranno restituiti dopo 8 settimane! Furioso perché mi sento preso per i fondelli, il 10 agosto scrivo un’altra mail dal form di Altroconsumo ribadendo di nuovo l’accaduto e dicendo che un errore può essere ammissibile ma ad un errore si può e si deve porre rimedio immediatamente. Ribadisco che non ho intenzione di attendere le 8 settimane per riavere i miei soldi dicendo:”Io NON voglio aspettare i vs termini perché questi non fanno parte di nessun contratto di abbonamento, visto tra l’altro che io ho aderito solo all’offerta di prova “2 mesi a 2 euro”, regolarmente disdetta PRIMA della scadenza e quindi NON ho autorizzato il proseguimento (tra l’altro non avevo neanche ricevuto le riviste promesse e quindi eravate pure inadempienti) né tanto meno voi eravate autorizzati ad addebitarmi un qualcosa che non esisteva più! Esigo che mi venga fatto un bonifico di 23,85 euro entro 5 giorni lavorativi a partire da oggi 10/08/2016”, minacciando la divulgazione dell’accaduto e la richiesta di intervento al Garante. Ad oggi, 24  agosto, sono già trascorsi i termini concessi ad Altroconsumo per la restituzione, nonché sono già trascorsi 23 giorni dall’indebito prelievo e non ho ricevuto nulla, né soldi e nemmeno una risposta. Delusione e rabbia mi hanno convinto a rendere pubblica la cosa augurandomi che nessun altro caschi nella stessa disavventura. Come promesso, mi sono anche rivolto alla “Autorità Garante della concorrenza e del mercato” presentando una “segnalazione abuso ed azione commercialmente scorretta” denunciando l’accaduto, sperando che tramite loro posso ottenere giustizia. Lascio a chi legge di trarre le opportune conclusioni.

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