Inondazioni catastrofiche minacciano il pianeta

Il cambiamento climatico registrato negli ultimi anni e lo scioglimento dei ghiacci attualmente in fase allarmante, causeranno inondazioni catastrofiche. Questa non è una profezia, ma un accorato avvertimento a tutto il mondo basato su studi formali e specializzati da parte di Christian Aid.

Inondazioni devastanti
Inondazioni devastanti

La Christian Aid  è un’organizzazione umanitaria, che si occupa di studi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici, e ha lanciato un serio avvertimento dopo aver constatato che alcune anomalie suggeriscono la minaccia di inondazioni catastrofiche in tutto il globo. Già da tempo stiamo assistendo a questo disastroso fenomeno che sta spazzando violentemente varie parti del mondo, adesso l’allarme è più serio di quanto si possa immaginare. I cambiamenti climatici hanno già prodotto e stanno producendo fenomeni atmosferici violenti ed inondazioni catastrofiche in varie parti del mondo, la temperatura sta aumentando sempre più ed il 2016, dopo i picchi del 2014, si sta avviando ad essere l’anno più caldo di sempre con lo scontato e disastroso scioglimento dei ghiacci. Già vari ghiacciai sono scomparsi e le calotte polari si stanno spaccando perdendo pezzi da miliardi di litri di acqua che inevitabilmente finiscono per innalzare il livello degli oceani.

Da molti anni i vari paesi del mondo dibattono e litigano sul surriscaldamento globale dovute alla emissione di CO2 nell’atmosfera che produce un “effetto serra” micidiale, si sono sempre riproposti di ridurre questa emissione nociva che sta distruggendo il pianeta, ma non hanno mai trovato un accordo valido e definitivo ed hanno continuato come sempre. Nella conferenza internazionale sul clima tenutasi a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre 2015, 195 paesi hanno discusso un nuovo accordo per ridurre le emissioni di CO2, in modo da rallentare il riscaldamento globale. I pessimisti dicono che è stata un disastro, per il pianeta naturalmente. La montagna ha partorito un topolino: è stato faticosamente raggiunto un accordo sulla riduzione delle emissioni a partire dal 2020, impegnandosi a “cercare di contenere” sotto i 2 gradi centigradi il rialzo della temperatura globale entro il 2100. E nel frattempo? Cosa succederà? Il pianeta aspetterà il mantenimento di queste promesse che nel passato si sono rivelate sempre “promesse di marinaio”? Poveri noi!

La Christian Aid segnala che inondazioni catastrofiche previste per il 2060 colpiranno le zone più popolose della Terra coinvolgendo circa 1 miliardo di persone. L’aumento globale del livello dell’acqua nel mare sarebbe la causa fatale di queste condizioni. Questo evento potrebbe colpire più violentemente i territori dell’America Latina, l’Europa, gli Stati Uniti e il Canada, dove vive la maggior parte della popolazione mondiale. L’organizzazione sta invitando oltre 150 milioni di persone di correre al riparo, soprattutto in posti come Miami, in Florida, Calcutta e Bombay, in India, e molte città in Cina, dove la situazione potrebbe essere catastrofica. Da qui ai prossimi 35 anni, i territori più popolosi del mondo potrebbero finire inondati dal crescente livello del mare. Secondo le stime, entro il 2050 il livello degli oceani potrebbe aumentare già di circa 5 metri.

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