La Juventus vince e l’inconcepibile odio contro diventa parossismo

Oramai è una storia vecchia, da oscar della stupidità umana, la Juventus vince ed i tifosi ed i dirigenti delle squadre avversarie gettano fango e insulti. Oltre qualche giornalista fazioso con le fette di salame sugli occhi, i tifosi avversari schiattano di bile alimentando un becero ed inconcepibile odio verso i bianconeri mal sopportando le loro vittorie, ne hanno dette e ne dicono di tutti i colori, dal vecchio cliché  di “ladri” ai fantomatici favori arbitrali, tutto contro una squadra, la Juventus, che ha l’unico “torto” di vincere troppo e lasciare le briciole agli avversari.

Juventus-Napoli rete di Higuain
Juventus-Napoli rete di Higuain

Bisognerebbe che certe persone fossero più sportive e meno tifose, che vedessero la realtà dei fatti e non si aggrappassero agli oramai vecchi e insulsi cliché di chi è invidioso e non sa più cosa dire o fare. Invidiare i successi delle squadre che vincono è normale, cercare di infangare quei successi perché non si riesce a fare altrettanto è assolutamente vile, stupido e antisportivo. Anche a livello continentale la Juventus subisce il tifo contro dei suddetti “cosiddetti tifosi” che, anziché sostenere una squadra italiana come dovrebbe essere per spirito nazionalistico e sportivo, non trovano di meglio che gufare ed inveire contro. Poveretti! La Juventus ha vinto meritatamente tutti gli scudetti di cui si fregia e, se vogliamo parlare solo degli ultimi 5 anni, abbiamo una sola squadra con 5 scudetti di fila, le altre arrancano a 17, 20 o 24 punti di distanza (una “grande anche di più), tutte partite vinte “rubando” o con l’aiuto degli arbitri? Che poi, cosa vuole dire rubare nell’ambito di un incontro di calcio? La Juventus ha programmato la costruzione di una squadra vincente cercando di acquistare i giocatori adatti per vincere, ha speso senza sforare più di tanto dal proprio budget ed ha anche costruito uno stadio proprio, lo “Juventus Stadium” (adesso anche altre squadre vorrebbero fare altrettanto) che le garantisce ulteriori introiti.

Adesso che c’è il concreto “pericolo” del 6° scudetto consecutivo, la rabbia e l’odio per i bianconeri sta montando ancora di più e si dicono cose assurde ed inconcepibili. Rubare? Ricordiamo che mercoledi 26 ottobre la Juventus giocava a San Siro contro il Milan ed ha realizzato un goal regolarissimo, come ampiamente dimostrato da tutte le moviole, anche quelle faziose. L’arbitro dapprima ha convalidato ma, dopo le proteste ed i piagnistei dei giocatori del Milan che hanno aggredito guardalinee e arbitro di porta senza ricevere le giuste sanzioni, ha misteriosamente annullato. Da notale che lo stesso arbitro, intervistato il giorno dopo, ha ammesso di avere sbagliato! Domanda: cosa sarebbe successo se l’episodio avesse visto la Juventus favorita? Giornali (faziosi) e tifosi avversari avrebbero accentuato ancora di più il loro rancore ed i loro insulti, forse ci sarebbe stata una interrogazione parlamentare. E questo è solo un episodio tra i tanti. La Juventus non ha reclamato né con i propri calciatori né con l’allenatore né con i dirigenti, una questione di educazione e di stile, eppure potevamo dire che erano stati “derubati”.

Sabato 29 ottobre c’è stato l’atteso “scontro diretto” Juventus – Napoli che ha visto i bianconeri prevalere 2-1 sui partenopei con un goal di Gonzalo Higuain, “core ingrato” per i napoletani, compreso il presidente e l’allenatore. Anche qui si sbaglia e di molto. Da quando Higuain è alla Juventus ha subito un processo mediatico da tutta Napoli con insulti e minacce. Si dimentica che Higuain, come tutti gli altri giocatori, è un professionista del calcio e sceglie le opportunità migliori che gli si offrono, sia in termini di prestigio sia in termini economici. Secondo questa semplice logica Higuain ha fatto la scelta giusta, quella migliore per lui, ma tifosi, presidente e allenatore del Napoli non l’hanno accettato dando luogo ad una odiosa campagna contro l’argentino. Eppure sono loro i “core ingrato” dimenticando quello che Higuain ha fato per il Napoli durante la militanza nella squadra partenopea. Higuain ha risposto educatamente sul campo facendo goal alla sua ex-squadra senza esultare, un atto di rispetto contro una campagna denigratoria e piena di insulti. Anche Maradona ha voluto dire la sua caricando di stupidità questa farsa, ai suoi tempi era un grande calciatore, adesso è solo un patetico sputasentenze che farebbe meglio a stare zitto perché sta perdendo la sua reputazione e l’affetto di chi, pur di fede diversa, ha tifato per lui e lo ha osannato.

 

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