Europa League: Inter e Sassuolo NO, Fiorentina NI, Roma SI

Si è concluso il quinto e penultimo turno della fase a gironi della Europa League che vedeva impegnate 4 squadre italiane: Inter, Sassuolo, Fiorentina, Roma. Un turno di Europa League molto amaro per le italiane che confermano l’allergia all’Europa calcistica: già due squadre, Inter e Sassuolo, sono state eliminate, una, la Fiorentina, è a rischio eliminazione, mentre la Roma avanza ai 32esimi.

Europa League 2016/2017
Europa League 2016/2017

Il Sassuolo in Europa League ha fatto la sua parte, si era inizialmente illuso dopo la roboante vittoria sull’Athletic Bilbao di potere competere alla pari con squadre esperte e solide come appunto l’Athletic Bilbao o il Genk o l’Austria Vienna, ha lottato caparbiamente e messo anche in difficoltà queste avversarie, ma è stato battuto ed eliminato, ma esce dalla competizione a testa alta. Si, è una magra consolazione, ma il miracolo Sassuolo è arrivato anche in Europa sull’onda dello splendido scorso campionato e probabilmente si ferma lì, visto anche i magri risultati che attualmente sta ottenendo in campionato. E’ stato un bel sogno ma adesso gli uomini di Di Francesco e lo stesso tecnico devono rimettere i piedi per terra e tornare a giocare come l’anno scorso, umilmente e con voglia di divertirsi e divertire. Montarsi la testa può causare bruschi ed amari risvegli.

L’Inter in Europa League ha iniziato male e finito peggio, che peggio di così non si può. La società era partita con ambiziosi traguardi: vincere la Europa League e piazzarsi i zona Champions in campionato senza nascondere anche l’ambizione di vincerlo. Tra il sogno e la realtà c’è di mezzo il mare e nel caso dei nerazzurri è un mare di guai e polemiche costellato di umiliazioni e sconfitte. La squadra, sulla carta, sarebbe anche una buona squadra con giocatori di alto livello, ma manca l’umiltà e lo spirito di gruppo, la mentalità e la forza morale, un gioco plausibile ed un tecnico che li sappia guidare e domare. Certo Pioli è appena arrivato, ma vediamo il suo compito molto difficile. Il girone di coppa non era certo proibitivo e l’Inter doveva centrare assolutamente uno dei due posti per i 32esimi, invece è stata umiliata e battuta dai modesti quanto volenterosi israeliani del Hapoel Beer Sheva, 2-0 a San Siro e 3-2 ieri sera a Gerusalemme, dopo essere stati in vantaggio 2-0. Eliminata ed ultima in classifica con gli unici 3 punti conquistati fortunosamente nell’incontro di San Siro con il Southampton, visto che anche le altre 2 partite le ha perse (Southampton e Sparta Praga). Un bagno di umiltà urge per tutti nell’ambiente interista, dal suo tronfio capitano ai dirigenti cinesi, con gli spacconi e le figurine non si vince nulla.

La Fiorentina in Europa League sembrava potesse qualificarsi senza problemi, le avversarie non erano certo da spavento ed anche tecnicamente i viola sembrano superiori, ma ecco il male oscuro, quel qualcosa che fa balbettare ed imballare i viola, la mancanza di continuità e concentrazione. Il tecnico Paulo Sosa non è riuscito a risolvere l’enigma e questo potrebbe costare caro, l’eliminazione dalla competizione. Ieri sera i greci del non certo irresistibile Paok di Salonicco sono riusciti a sbancare Firenze mettendo in ambasce i viola, c’è il rischio di essere eliminati proprio nell’ultima partita. Certo sarà molto difficile, visto che la Viola guida il girone con 3 punti di vantaggio su Qarabag e Paok, almeno il secondo posto dovrebbe essere sicuro. Ma il complicarsi la vita perdendo in casa quando poteva bastare anche il pareggio è tipico italiano, accontentarsi, fare il minimo indispensabile. Ieri sera la squadra viola ha sofferto e subito un giocatore del Paok, certo Rodriguez, che ha creato scompiglio nella difesa viola, ha fatto goal (quello del 3-2) e fatto assist mentre nessun difensore viola e nemmeno il tecnico sono riusciti ad arginare la fonte dei pericoli del Paok. Da riflettere.

L’unica italiana che è già riuscita a qualificarsi ai 32esimi di Europa League è la Roma. Anche i giallorossi, come i gigliati, soffrono di amnesie collettive e qualche volta combinano il patatrac, vedi Bergamo. Ieri sera erano opposti ai ceki del Viktoria Plzen e sarebbe bastato un pareggio per ottenere la qualificazione, ma i giallorossi sono partiti forte e sono passati in vantaggio con Dzeko dopo solo 10 minuti, tutto facile? Certo che no. Ecco che la pigrizia e il senso di appagamento per un attimo avvolge la squadra che subisce il pari con un goal di Zeman (no, non è l’ex allenatore) e tutto sembra più complicato, e spuntano i primi timori e riappaiono i fantasmi che per fortuna dopo 40 minuti di apprensione scompaiono, ecco che il goal di Dzeko (autore di una tripletta) rimette tutto a posto e la strada riprende in discesa per la Roma con altri due goal che sanciscono vittoria e qualificazione ai 32esimi come prima del girone.

Beh, 2 squadre su 4 sono state eliminate e questa non è una buona notizia per il nostro coefficiente UEFA, ma meglio che niente, sperando che le due squadre rimaste vadano il più avanti possibile in questa Europa League e che, perché no, una riesca anche a vincerla. I sogni son desideri che qualche volta si avverano.

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