Il Tempio Ain Dara e le orme giganti degli dèi

Il Tempio Ain Dara è situato a ovest dell’omonimo villaggio che si trova a nord-ovest di Aleppo, in Siria. Il tempio è stato scoperto solo per caso nel 1955.

Impronte giganti Tempio Ain Dara
Impronte giganti Tempio Ain Dara

La scoperta del Tempio Ain Dara è dovuta al ritrovamento di un leone di basalto colossale, in seguito a questa scoperta, sono stati effettuati degli scavi negli anni successivi che hanno portato alla luce la struttura. Il Tempio Ain Dara è un tempio dell’éra del ferro siro-ittita. I Siro-Ittiti o neo-Ittiti sono stati un gruppo di entità politiche emerse verso la fine del 2° millennio a.C. In seguito al crollo dell’impero ittita, c’era un vuoto di potere nel Mediterraneo orientale, gli stati siro-ittiti hanno riempito questo vuoto e sono divenuti la potenza dominante nella regione fino alla loro conquista da parte dell’impero neo-assiro alla fine del 8° secolo a.C.

Per accedere al tempio, si dove prima passare attraverso un cortile costruito con rocce arenarie e pavimentato con lastre di pietra dove si può notare un bacino in pietra di gesso, lì forse per scopi cerimoniali. Il tempio, che misura 30 x 30 metri è rivolto a sud-est, si trova su una piattaforma alta circa 70 centimetri fatta di macerie e pietra calcarea ed è stato rivestito con blocchi di basalto incisi con leoni, sfingi e altre creature mitologiche. Una scala monumentale, fiancheggiata su entrambi i lati da una sfinge e due leoni, porta fino al portico del tempio. Dopo il portico, si raggiunge la stanza centrale, che misura 6 x 15,5 metri, seguita dalla sala principale, che misura 16 x 16 metri. Alla fine di questa sala c’è la stanza interna, il sancta sanctorum. La statua di culto fu probabilmente ospitata in una nicchia nella parete posteriore del sancta sanctorum. L’edificio è stato coperto una volta con file di rilievi di basalto di sfingi, leoni, déi della montagna e grandi creature artigliate di cui rimangono solo i piedi.

Tempio Ain Dara
Tempio Ain Dara

Una delle caratteristiche interessanti del Tempio Ain Dara sono le impronte presumibilmente scavate nel pavimento di pietra del tempio. Un paio di impronte si trovano sul pavimento del portico, seguite da una singola impronta, e poi un’altra singolo impronta sulla soglia della sala principale. La distanza tra le due singole impronte è di circa 9 metri. Un passo di 9 metri apparterrebbe ad una persona (o “Dio”) alto circa 20 metri! Qui non vogliamo dire che i passi e le impronte sono state fatte da una persona così alta che camminava sopra la soglia del tempio, ma che  queste sono state scolpite dai creatori del tempio. Perché? E’ ancora sconosciuto cosa potessero rappresentare queste orme e chi era il soggetto rappresentato. Alcuni studiosi hanno suggerito che sono orme animalesche, mentre altri hanno suggerito che raffigurano le orme degli déi, déi dalle fattezze gigantesche. Forse, queste impronte (che misurano circa un metro di lunghezza) sono state pensate per essere una rappresentazione iconica della divinità residente. Queste impronte possono essere state scolpite per mostrare la presenza della divinità residente nell’atto di entrare nel suo tempio per avvicinarsi al trono nel sancta sanctorum.

Un’altra caratteristica interessante del Tempio Ain Dara è la sua somiglianza con la descrizione biblica del Tempio di Salomone a Gerusalemme. E’ stato affermato che questi due templi erano simili nel loro disegno, l’età, le dimensioni e la decorazione. Prima di saltare alla conclusione che un tempio ha influenzato l’altro, va detto che ci sono altri templi in quella regione che sono paragonabili sia al Tempio Ain Dara sia al Tempio di Salomone. Questi templi comprendono quelli di Ebla, Emar, e Munbaqa. Pertanto, si può dire che questi templi appartenevano ad una tradizione culturale più ampia che ha dominato la regione durante quel periodo. Notiamo che le antiche terre della Siria, Turchia e dintorni, racchiudono ancora misteri che potrebbero cambiare la prospettiva totale di ciò che noi chiamiamo la “storia dell’umanità”.

 

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