Tre misteriosi casi di persone apparse dal nulla

Ci sono misteriosi casi di persone scomparse senza lasciare traccia ed altri casi di persone apparse improvvisamente dal nulla e delle quali non si sa nulla. Per quanto le indagini su questi misteriosi casi siano state approfondite, non si è trovata nessuna spiegazione certa, solo supposizioni e sovrapposizioni di identità.

Persone apparse dal nulla

Misteriosi casi: Piano Man

Un uomo tedesco è stato trovato per le strade di Kent, in Inghilterra, nel 2005. Si era rifiutato di parlare, ma comunicava attraverso il disegno e suonando il pianoforte. Il caso era intrigante e l’uomo fu soprannominato “the Piano Man”. E’ stato trovato dalla polizia in vestito di affari scuro e cravatta. Si è rifiutato di rispondere alle domande, così il personale ospedaliero gli ha lasciato carta e penna con la speranza che avrebbe scritto almeno il suo nome. Al contrario, l’uomo ha disegnato un quadro dettagliato di un pianoforte a coda. Il personale lo ha portato davanti ad un pianoforte e lui si è seduto e ha suonato per ore musica di una vasta gamma di generi. Nella speranza di tracciare la sua identità, sono state contattate tutte le orchestre di tutta Europa e la sua foto è stata pubblicata sul sito web delle persone scomparse. Passando il tempo senza risposte certe, sono circolate numerose teorie sull’uomo. Forse era un artista di strada francese che si chiama Steven Villa Masson. Questa teoria è stata respinta dall’Independent quando hanno rintracciato l’uomo identificato nella sua città natale. Un’altra teoria sosteneva fosse il batterista di una rock band ceco, oppure che Piano Man poteva essere un pianista chiamato Tomáš Strnad, con il quale aveva una sorprendente somiglianza. Ma anche questa teoria è andata in frantumi quando Strnad è stato trovato e intervistato da Repubblica TV. I primi frammenti di informazioni rivelate dallo stesso Piano Man sulla sua identità sono state comunicate attraverso disegni. Indicò Oslo, la capitale della Norvegia, su una mappa, e per questo fu chiamato un traduttore norvegese per parlargli, ma non si è riuscito a costringere Piano Man a parlare. Altro tentativo quando abbozzò la bandiera svedese. La sua identità è stata finalmente rivelata, quando il tabloid britannico The Mirror ha pubblicato un articolo che citava  le fonti che identificavano Piano Man come un uomo tedesco gay che era arrivato in Gran Bretagna sul treno Eurostar dopo aver perso il suo lavoro a Parigi.  L’uomo è stato rimpatriato in Germania, dove la sua famiglia risiedeva. Lo stesso giorno, la BBC ha rivelato che l’uomo era un 20enne bavarese e che era tornato a casa. Lo ha confermato l’ambasciata tedesca a Londra, che ha rivelato di aver fornito a Piano Man i documenti sostitutivi di viaggio. Infine, la sua identità è stata rivelata come Andreas Grassl, figlio di contadini di un villaggio della Baviera orientale. I suoi genitori hanno detto che il figlio era malato di mente e non aveva alcuna idea di quello che era successo, ricordava del lavoro e quindi ha capito chi era. Rimangono molti dubbi su questo finale di storia, malato di mente con lavoro a Parigi… Piano Man era veramente Andreas Grassl?

Misteriosi casi: Isdal Woman

Nel 1970, il corpo carbonizzato non identificato di una donna è stato trovato in località Death Valley in Isdalen Valley a Bergen, in Norvegia, da un professore e le sue due figlie durante una escursione. Il caso venne denominato Isdal Woman. Le circostanze della sua morte sono ancora considerate un profondo mistero. La donna era nuda, le etichette erano state rimosse da tutti i suoi vestiti, le sue impronte digitali erano state levigate e accanto a lei c’era un passaporto bruciato insieme ad una notevole quantità di sonniferi e bottiglie di benzina. Il corpo è stato rintracciato in due valigie ad una stazione ferroviaria a Bergen, dove la polizia ha scoperto una prescrizione medica, anche se il nome e l’indirizzo del medico erano stati cancellati. Hanno anche scoperto 500 marchi tedeschi e un diario con delle voci in codice. La polizia ha stabilito che la defunta aveva viaggiato in tutta Europa sotto nove false identità: Jenevive Lancia, Claudia Tjelt, Vera Schlosseneck, Claudia Nielsen, Alexia Zarna-Merchez, Vera Jarle, Finella Lorck ed Elizabeth Leen Hoywfer. Testimoni hanno riferito che avrebbe indossato diverse parrucche e che parlasse molte lingue tra cui francese, tedesco, inglese e fiammingo. L’ultima volta che Isdal Woman è stata vista è quando ha lasciato la stanza 407 dell’Hotel Marlin, pagando in contanti, e andare via su un taxi. E’ stata descritta come una donna di 30-40 anni, 164 centimetri in altezza e di bell’aspetto. Fumava sigarette, sembrava essere in guardia e le è stato sentito dire le parole “Io vengo presto”. Tre decenni più tardi, un uomo si è fatto avanti dicendo di aver visto la donna misteriosa che cammina nella foresta con due uomini in camice nere che la seguivano. Ha detto che la polizia gli aveva detto di tacere al momento. Il caso rimane irrisolto fino ad oggi, anche se ci sono dei sospetti che Isdal Woman era una spia.

Misteriosi casi: Cornelia Rau

Malata e sola, una donna tedesca che diceva di chiamarsi Anna si aggirava per Capo York nel Queensland, in Australia, durante la stagione umida. Lei faceva l’autostop attraversando lo stato, e prendeva cibo e riparo da gentili estranei. Nel marzo 2004, la polizia del Queensland è stata chiamata dalla gente dell’Hotel Exchange in Coen. I residenti avevano iniziato a preoccuparsi per Anna dopo che lei ha dato diversi account dei suoi piani di viaggio e si era identificata come Anna Brotmeyer, ma non aveva la documentazione per verificare la sua identità. Parlando in tedesco e in inglese, ha detto alla polizia che era di Monaco di Baviera. Il Dipartimento per l’Immigrazione non ha avuto nessuna notizia di Anna Brotmeyer e per questo è stata trattenuta come “sospetto di cittadino illegale”. Aveva in suo possesso un passaporto norvegese, un libro con due nomi che non include Anna, e $ 2413. Parlava un infantile tedesco e non riusciva a ricordare le informazioni di base sul suo passato. È stata trasferita al settore femminile del Correctional Center di Brisbane, dove la sua salute mentale si è deteriorata. In questo periodo nel Nuovo Galles del Sud, la famiglia di Cornelia Rau ha segnalato la sua scomparsa alla polizia. La donna soffriva di un disturbo schizo-affettivo ed era scomparsa dopo essere fuggita dal Manly Hospital. Lei non era considerata in serio pericolo perchè era sparita numerose volte prima. Nell’agosto del 2004, la polizia ha lanciato un appello pubblico, pubblicità sui giornali e manifesti. Ci sono voluti altri cinque mesi prima che Anna e Cornelia siano state identificate come la stessa persona dopo che la famiglia ha visto un articolo sul giornale. Anche dopo la scoperta della vera identità, Cornelia è riuscita a diventare una vagabonda misteriosa ancora una volta. Nel 2008, le fu permesso di viaggiare all’estero durante una pausa dalle cure. Ha comprato un biglietto di sola andata per la Germania, ma è stato ricoverata in un reparto psichiatrico lì dopo che la sua condizione si è ulteriormente deteriorata. Una volta che si è stabilizzata, è riuscita a mettere insieme abbastanza soldi per un biglietto aereo per la Turchia, ma è stata allontanata al momento dell’arrivo. E’ arrivata a Dubai nel mese di dicembre. Dopo aver vagato il Medio Oriente senza farmaci per mesi è di nuovo scomparsa nel nulla. Poi Cornelia è stata arrestata dopo essersi comportata in modo irregolare e rifiutando di pagare le fatture d’albergo e dei taxi in Giordania nel 2009. L’Ambasciata tedesca ad Amman ha detto: “Lei sembra aver subito una perdita totale della realtà”. Lo stesso anno è rientrata in Australia con un infermiere e guardiano ed è stata internata al Queen Elizabeth Hospital di Adelaide. La storia è abbastanza intricata per ammettere che non si ha la certezza assoluta che Cornelia e Anna erano la stessa persona.

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