Le antiche rovine di Wari evidenziano una avanzata tecnologia

Vicino a Quinua, nella regione di Ayacucho in Perù, ad un’altitudine di quasi 3000 metri, troviamo le rovine di Wari, capitale dell’omonimo antico impero. L’impero Wari o Huari regnava la regione sud-centrale delle Ande tra il 500 e il 1000 e si diffuse fino alla zona costiera del Perù moderno.

Rovine di Wari 1

La città più grande e prominente associata a questa cultura è Wari, situata a circa 15 chilometri a nord-ovest della attuale città di Ayacucho. Questa città era il centro di un impero che copriva la maggior parte della catena montuosa andina e la costa del presente Perù. L’ antico impero ha stabilito centri architettonici distintivi in ​​molte delle sue province, come Cajamarquilla o Piquillacta. Secondo gli esperti, la civiltà Wari è considerata, insieme all’impero Inca, come una delle più grandi “culture imperiali” che si sono presentate nell’emisfero meridionale. La sua capitale, oggi rovina, è testimonianza di una città altamente organizzata, con aree residenziali, amministrative e religiose. Curiosamente, proprio come in tante altre località dell’area, le rovine di Wari hanno numerose lastre mozzafiato che secondo molti studiosi sono la testimonianza di una sofisticata civiltà che abitava la regione. Le numerose lastre che si trovano nella capitale di Wari sono state fatte di pietra dura vulcanica e presentano caratteristiche estremamente curiose: tagli di precisione, linee quasi perfette e curiosi fori di trivellazione che secondo molti testimoniano una tecnologia antica perduta.

Qualcuno si è chiesto se queste rovine sono effettivamente di questa antica civiltà dell’era del bronzo oppure c’è la possibilità che siano precedenti ad essa. Se le lastre massicce, pietre di andesite con curiosi tagli di precisione, scanalature incredibili e altre caratteristiche interessanti sono state prodotte dall’antica Wari, allora l’ovvia domanda che dobbiamo fare qui è come hanno fatto? Che tipo di tecnologia ha permesso loro di lavorare con alcuni tra i materiali più duri sulla Terra migliaia di anni fa? I lavori di pietra che si trovano nelle rovine della città curiosamente ricordano altri siti antichi che si trovano nelle Americhe. Pietre lavorate simili si possono trovare a Puma Punku, Ollantaytambo, Tiahuanaco ed anche nell’antico Egitto. Come è possibile che questi siti, che in alcuni casi si trovano a migliaia di chilometri l’uno dall’altro, mostrino lastre con simili grosse scanalature e tagli di precisione?

Rovine di Wari 2

Come notato dall’autore e ricercatore Brien Foerster, alcune delle pietre che si trovano nelle rovine di Wari sono “esempi intatti di possibili centinaia di condotti estremamente complicati”. Inoltre, “i funzionari locali non hanno commenti quando vengono interrogati circa il processo di fabbricazione di queste lastre, come sono state fatte, per che cosa sono state create o chi li hanno creati, sia essa la civiltà della guerra dell’età del bronzo o un’altra cultura che forse precede la Wari. A causa di secoli di siccità, questa antica cultura cominciò a deteriorarsi intorno all’anno 800. Gli archeologi hanno stabilito che la città si è spopolata drammaticamente dall’anno 1000. Come notato da Brien Foerster, curiosi teschi allungati sono stati trovati nell’area di Wari. Si presume che siano di quella cultura, ma non sono stati testati con il radiocarbonio o con il DNA, quindi è semplicemente un presupposto. Quante antiche civiltà erano in possesso di avanzate tecnologie oggi perdute? Da dove provengano e chi le ha insegnate è ancora un mistero.

Share
Precedente La vita sulla Terra esisteva già milioni di anni fa Successivo Terremotati: ecco che fine hanno fatto i soldi della solidarietà