Secondo Sole sempre più vicino: prove e conseguenze

Il Secondo Sole, la stella sorella del nostro Sole, esiste davvero e si sta minacciosamente avvicinando a noi, come dimostrano alcune immagini dallo spazio.

Secondo Sole

La NASA ha in orbita alcuni telescopi puntati a diversi angoli per il controllo dell’attività solare che registrano continuamente le attività di quella zona di cielo in cui c’è il Sole. Le immagini che vengono registrate fanno vedere qualunque attività della stella e nei suoi immediati paraggi. Vengono registrati i “passaggi” dei pianeti e degli altri oggetti celesti, come comete ed asteroidi, in transito nella porzione di cielo inquadrata. Quello che però viene registrato dai telescopi dei satelliti ha dell’incredibile e lascia perplessi gli scienziati ed i semplici curiosi e appassionati. Naturalmente la NASA bada ad occultare quanto più possibile (perché?) e non racconta quello che si è scoperto e quello che sta accadendo nello spazio, nel nostro Sistema Solare: un Secondo Sole si sta minacciosamente avvicinando!

Foto 24/07/2017 ore 18:09:35

Gli strumenti attualmente attivi (quelli che si conoscono) sono: il Large Angle and Spectrometric COronagraph (LASCO), sono 3 telescopi (C1 – C2 – C3) montati sul satellite SOHO inviato in orbita il 2/12/1995 (C1 non più funzionante dal 1998). Il Solar TErrestrial RElations Observatory (STEREO) consiste in due satelliti gemelli in orbite differenti per ottenere “immagini stereoscopiche” dell’attività solare: AHEAD CORONAGRAPH 2 e BEHIND CORONAGRAPH 2. Inviato in orbita il 26/10/2006 (B si è progressivamente allontanato e non fornisce più immagini allineate con A). I telescopi sono gestiti da NASA e ESA. Questi telescopi stanno fornendo già da anni immagini incredibili che dimostrerebbero la reale esistenza di un Secondo Sole, un piccolo sistema solare, ai limiti estremi del nostro, in avvicinamento costante con un’orbita ellittico-circolare verticale aperta, cioè destinata, secondo i calcoli, a scontrarsi con la nostra stella! Anzi, in verità, avrebbe dovuto scontrarsi già il 21/07/2017 ma qualcosa ha spostato leggermente (a livello spazio sono milioni di km) la traiettoria mancando l’impatto. E’ stata la Mano Divina? Adesso ha ripreso la sua corsa e tornerà ad incrociarci.

Foto 09/08/2017 ore 01:54:24

Il sistema del Secondo Sole è composto da una stella nana bruna di dimensioni leggermente più piccole del nostro Sole, da tre pianeti, di cui uno enorme (Nibiru?) di circa 16.000 km di diametro (diametro della Terra 12.600 km) e da alcuni satelliti. In varie riprese dei succitati telescopi si stagliano nette le tracce di questi oggetti celesti in contrapposizione al disco solare, passaggi inequivocabili. L’ultima segnalazione pone il Secondo Sole a meno di 1 UA (1 UA = 150 milioni di km circa). Vi proponiamo solo alcune immagini delle innumerevoli registrate (molte successivamente cancellate dalla NASA). Nella prima foto possiamo vedere la nana bruna fotografata da Becky Lewis in Alabama la notte del 26/06/2017 alle ore 2:26 locali. La seconda foto mostra il Secondo Sole apparire in basso sulla destra il giorno 24/07/2017 alle ore 18:09:35. La terza foto mostra l’oggetto celeste attraversare a grande velocità l’inquadratura il giorno 9/08/2017 alle ore 01:54:24. La quarta foto mostra in basso due enormi oggetti (forse i pianeti della nana bruna) il giorno 7/10/2017 alle ore 06:54:24. Da notare che molti frame e molti giorni delle riprese sono stati cancellati e/o sostituiti dalla NASA per occultare il più possibile quello che sta accadendo nello spazio, noi personalmente abbiamo notato la sparizione dell’immagine del 29/06/2017 delle ore 19:39:24 che mostrava l’enorme traccia dell’oggetto celeste. L’ultima foto è di ieri 20/10/2017 alle ore 09:54:24.

Foto 07/10/2017 ore 06:54:24

Effetti devastanti di questo avvicinamento sono riscontrabili in tutto il Sistema Solare con squilibrio e orbite perturbate, tempeste e terremoti. La Terra subisce anch’essa gli effetti di questa enorme forza del Secondo Sole con tempeste sempre più frequenti e più violente, terremoti e tsunami, risveglio dei vulcani, alterazioni climatiche. Un dato da segnalare: sembra che, secondo calcoli effettuati da esperti della NASA, l’equinozio di autunno 2016 si trovava spostato di 1 giorno 4 ore e 54 minuti, per un totale di 30 ore. Secondo le tabelle di calcolo standard l’equinozio di autunno 2016 doveva essere il 22/09/2016 alle ore 14:21, quello effettivo misurato è stato il 23/09/2016 alle ore 20:15. Questo cosa significa? Significa che la

Foto 20/10/2017 ore 09:54:24

Terra ha una differenza di rotazione sull’orbita di 1°12’00” o che la Terra ha un fuori asse di 0°18’30”. Ovviamente nessuno dice niente e si può pensare che questa differenza sia trascurabile, ma non è così, perché, un altro dato allarmante, secondo i dati NASA l’inclinazione dell’orbita sul piano dell’eclittica dovrebbe essere zero ed invece, all’equinozio 2016 la Terra era a 159 milioni di km dal Sole ed aveva una inclinazione di -8,9°, ma tutti i pianeti del Sistema Solare si sono mossi di conseguenza, il tutto dovuto alla terribile forza di attrazione esercitata dal Secondo Sole.

Tutte le immagini di quanto raccontato in questo articolo si possono vedere negli archivi NASA dei satelliti STEREO AHEAD COR 2 e LASCO 3. Per visualizzarle, accedere al sito: https://iswa.ccmc.gsfc.nasa.gov/IswaSystemWebApp/ selezionare cartella “SOLAR”, n°7, “STEREO A COR 2 space weather beacon”, inserire data e ora. Potete trovarne altre su IMAGE GALLERY e su LASCO 3. Fonte: Royaldevice.com

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