Halloween e le sue storie macabre

Halloween è una festività di origine celtica celebrata la notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre che ha assunto nel tempo forme macabre e commerciali. Molto sentita negli USA, l’usanza si è poi diffusa anche in altri Paesi del mondo (anche in Italia) con sfilate in costume e giochi per bambini che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto).

Halloween
Halloween

Simbolo della notte di Halloween è la classica zucca vuota con intagliata una faccia spaventosamente sorridente ed una candela o lampadina accesa al suo interno. La festa simboleggia l’esorcizzare la morte e l’occulto ed ha origini antichissime. Il nome Halloween è collegato alla festa celtica di Samhain che significa approssimativamente “fine dell’estate”. Nell’840, con papa Gregorio IV, la Chiesa cattolica istituì ufficialmente la festa di Ognissanti collocandola al 1º novembre. La scelta di questa data probabilmente, come per altre festività cristiane, era intesa come continuità col passato, sovrapponendo la nuova festività cristiana a quella pagana più antica e molto seguita.

La festa di Halloween è circondata da racconti un po’ macabri e leggende di personaggi spaventosi come quelle di Jack O’Lantern e “la donna velata”. Ecco brevemente la storia di Jack O’Lantern. C’era una volta un uomo chiamato Jack che era un uomo molto cattivo e picchiava la moglie ei suoi figli ed era un cattivo esempio di umanità. Jack è peggiorato sempre più negli anni, ma finalmente un giorno morì. Salì in paradiso, ma San Pietro si rifiutò di lasciare entrare un tale miserabile uomo. Poi è andato all’inferno, ma il diavolo ha bloccato la porta non appena ha visto Jack arrivare e non lo ha lasciato entrare. “Vai via e non tornare” disse il diavolo a Jack. “Come potrei tornare indietro al buio?” Mormorò Jack. “Dammi una lanterna”. Così il diavolo lanciò un pezzetto di fuoco acceso a Jack che lo prese per la sua lanterna e tornò sulla terra. Da allora Jack O’Lantern vaga per sempre tra le paludi della terra, uno spirito cattivo il cui unico piacere è quello di adescare gli incauti al loro destino con la luce fioca della sua lampada.

Un’altra storia agghiacciante di Halloween è quella de “la donna velata”. Carlos non aveva mai pensato di incontrare così la donna dei suoi sogni, ma la vide là sotto la luce della luna a passeggiare vicino al cimitero. Carlos accelerò il passo fino a raggiungere la donna sperando di vedere un bel viso sotto il velo che lo copriva. Carlos cercò di intavolare una discussione con la donna commentando la bella notte ed il bel tempo, ma la donna si fermò bruscamente volgendo verso di lui un’occhiata di occhi scuri che brillavano sotto il velo e disse “Che cosa vuoi?”. Carlos le disse “Una data, signorina. Appena una data per poterla incontrare”. La donna rispose: “Non lo so. Cercami ancora in questo luogo domani sera, e vedremo”. Il cuore di Carlos saltava nel petto. Avrebbe potuto vederla domani, e poi sarebbe caduta tra le sue braccia! Il giorno successivo l’uomo non riusciva a concentrarsi sul lavoro pensando all’incontro che avrebbe avuto quella sera. Raggiunse il cimitero pochi minuti prima e la donna non c’era ancora, così Carlos si divertiva immaginando la sua bella sposa nella loro nuova casa. Improvvisamente lei era lì davanti a lui, la luce della luna scintillava dal velo. Carlos fu incantato. Parlarono per ore, in piedi davanti al cimitero. L’uomo la pregò di uscire insieme. “Usciremo domani sera”, disse “Ti manderò una lettera con il posto e l’ora”. Carlos le baciò la mano e si allontanò, così felice che voleva cantare per la gioia.

Il giorno successivo dopo il lavoro, si precipitò a casa e trovò una lettera nella sua cassetta postale. La lesse con entusiasmo, senza interrompere per chiedersi come la donna sapesse dove viveva. Poi corse a mostrarla a Diego, il suo cugino che abitava lì vicino. Diego è diventato pallido quando ha letto la firma, Rosa Gonzale. Questa era la stessa Rosa che era morta in un incidente automobilistico lo scorso anno! Diego cercò di avvisare il cugino, ma Carlos era già innamorato. Quella notte, la notte di Halloween, mentre Carlos si affrettò al cimitero, Diego lo seguì, certo che il cugino aveva perso la testa. Carlos si avvicinò a Rosa. “Finalmente usciamo! Ma prima, amore, mostrami la tua faccia”. E Rosa alzò il velo. Arrivato al cancello, Diego ebbe un sussulto da shock, perché vide la faccia essiccata di uno scheletro. È rimasto congelato dalla potenza dello spettro malvagio, incapace di avvisare Carlos. Guardando giù, Carlos vide solo il glamour che il fantasma stava proiettando. Mentre le braccia appassite dello scheletro lo avevano intrappolato, il velo sui suoi occhi si sollevò e si rese conto in un momento dell’abominazione che baciava. Il terreno si aprì e, con una risata di trionfo, lo spettro lo tirò giù e giù nella sua tomba. La terra si chiuse su Carlos e Rosa. Diego, liberato dall’incantesimo del fantasma, corse nel cimitero urlando il nome di suo cugino con terrore. Ma era troppo tardi. Carlos era stato bloccato per sempre tra le braccia di Rosa.

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