Ritrovati in Cina i resti cremati del Buddha?

Alcuni archeologi in Cina hanno dissotterrato una scatola di ceramica seppellita oltre 1000 anni fa contenente resti umani cremati attribuiti al Buddha. La scatola di ceramica è stata scoperta nel paese di Jinchuan in Cina e all’interno ci sono 2000 pezzi di ossa cremate. I resti furono sepolti nella scatola dai monaci ed una iscrizione dice che appartengono al Buddha.

Gautama Buddha
Gautama Buddha

Nato nel Nepal moderno, a Lumbini l’8 aprile del 566 a.C., il principe Siddhartha Gautama, noto come il Buddha o il “risvegliato”, fu il fondatore del buddismo. Si ritiene sia morto a Kuśināgara nel 486 a.C. E’ stato un monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo, una delle più importanti figure spirituali e religiose dell’Asia. Secondo il mito, quando Buddha morì, le sue spoglie furono divise tra i suoi discepoli. Ora, gli archeologi dicono di aver dissotterrato una scatola di ceramica contenente resti umani e un’iscrizione trovata nelle vicinanze dice che furono sepolti il ​​22 giugno del 1013 e appartengono al Buddha. L’iscrizione afferma che due monaci, chiamati Yunjiang e Zhiming, del tempio Manjusri nel monastero Longxing, raccolsero oltre 2000 pezzi di resti cremati nell’arco di 20 anni e li seppellirono nel tempio nel 1013. L’iscrizione recita: “Per promuovere il buddismo, volevano raccogliere “śarīra” (termine usato per le reliquie del Buddha). Per raggiungere questo obiettivo, entrambi hanno praticato l’insegnamento del Buddhismo in ogni momento della loro vita per più di 20 anni”.

I risultati della scoperta, pubblicati sulla rivista Chinese Cultural Relics, riportano che lo stupa è stato scoperto nella cripta del Tempio di Grand Bao’en e misura quasi 1,25 x 0,45 metri. Statue di oltre 1,80 metri di altezza sono state trovate negli scavi, anche se gli archeologi non sono sicuri che siano state sepolte nello stesso momento dei resti. La scatola con le ossa cremate è stata scoperta nel 2010, ma la notizia della scoperta è stata riportata solo di recente dalla rivista cinese. Gli archeologi, guidati da Hong Wu, ricercatore presso l’Istituto Provinciale di Gansu di reliquie culturali e archeologia, non hanno confermato se ritengono che i resti appartengano al Buddha, morto 2.500 anni fa.

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