Asteroide 2018GE3 sfiora la Terra quasi inosservato

Un altro asteroide grande quanto un campo di calcio, l’ asteroide 2018GE3, ha appena avuto un contatto ravvicinato con la Terra e nessuno l’ha visto arrivare! L’asteroide ci è sfrecciato davanti alla distanza di circa a 192.000 km, la metà della distanza Terra-Luna (384.400 km), in termini astronomici “giù all’angolo”, nelle prime ore di domenica 15 aprile, poche ore dopo essere stato individuato.

Asteroide 2018GE3
Asteroide 2018GE3

L’asteroide 2018GE3, un enorme asteroide delle dimensioni di un campo di calcio, ci ha sorvolato nelle prime ore del 15 aprile, in uno dei più spaventosi “quasi mancati” degli ultimi 15 anni. L’asteroide è stato avvistato meno di un giorno prima del suo incontro ravvicinato con il nostro pianeta, come avverte il Minor Planet Center dell’International Astronomical Union. Con tutto il trambusto del week-end, mentre era impegnata a preparare il lancio del suo nuovo satellite per la caccia ai pianeta abitabili, il Transiting Exoplanet Survey (TESS), l’agenzia spaziale statunitense NASA è stata colta completamente di sorpresa e non si è neppure resa conto dell’arrivo dell’asteroide 2018GE3. L’asteroide gigante è stato avvistato solo 21 ore prima del suo approccio  più vicino alla Terra dal Catalina Sky Survey di Tucson. Gli astronomi del programma sponsorizzato dalla NASA hanno posato per la prima volta gli occhi su 2018GE3 sabato 14 aprile 09:23 GMT.

Quasi un giorno dopo, l’asteroide è arrivato a circa la metà della distanza tra la Terra e la Luna, il suo approccio più vicino al nostro pianeta si è verificato intorno alle 06:41 GMT di domenica 15 aprile quando è arrivato a soli 192.000 km dall’atmosfera terrestre. L’ultima volta che un asteroide gigantesco ha raggiunto la metà della distanza lunare è stato il 14 giugno 2002, quando l’asteroide 2002MN ha mancato la Terra di soli 120.000 km. Secondo ScienceAlert, l’asteroide è passato alla velocità di 106.000 km/h e avrebbe causato un danno grave se fosse entrato in collisione con il nostro pianeta. La dimensione stimata dell’asteroide 2018GE3 è di 3,6 volte più grande dell’asteroide Tunguska che provocò il caos nel 1809 quando esplose in Siberia in Russia, fu sufficiente a rappresentare una vera minaccia. L’asteroide ritrovato era stimato tra 48 e 110 metri di diametro, questo è circa tre o sei volte più largo della roccia spaziale che ha penetrato l’atmosfera terrestre nel 2013 ed è esplosa sopra la città di Chelyabinsk in Russia con una energia da 20 a 30 volte superiore alla bomba atomica di Hiroshima.

“Qualora l’asteroide 2018GE3 avesse colpito la Terra, avrebbe causato danni regionali, non globali, e avrebbe potuto disintegrasi nell’atmosfera prima di raggiungere il suolo”, ha spiegato Spaceweather.com in un post di Facebook . “Tuttavia, si tratta di un asteroide significativo, che illustra come anche le rocce spaziali di grandi dimensioni possano ancora sorprenderci”, ha sottolineato il portavoce. Il mese scorso, la NASA ha quasi perso un altro incontro molto ravvicinato con l’ asteroide 2018DV1, che è stato rilevato solo cinque giorni prima che ci sfiorasse il 2 marzo. L’asteroide, sebbene di dimensioni significativamente inferiori rispetto al 2018GE3, si è avvicinato ancora di più al sorvolo a sorpresa di domenica scorsa, sorvolando il nostro pianeta a meno di un terzo della distanza tra la Terra e la Luna.

Sebbene le dimensioni di questi asteroidi “sfuggiti” al controllo NASA non sono tali da temere un impatto apocalittico, c’è da chiedersi come mai succede questo. Forse il fatto di non avere a disposizione un mezzo per affrontare e distruggere il pericolo rende meno vigili i responsabili del programma di controllo spaziale? Siamo in ogni caso esposti ed inermi?

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