Segni alieni nell’ antico Egitto

L’ antico Egitto è una delle civiltà più misteriose della storia umana. Ha lasciato evidenti prove di infrastrutture e tecnologie straordinarie per il tempo. Al giorno d’oggi, siamo ancora affascinati da ciò che l’ antico Egitto è riuscito a realizzare e ci chiediamo ancora come hanno fatto cose così complicate con la loro tecnologia apparentemente modesta. La scienza moderna non è ancora in grado di spiegare alcune delle realizzazioni degli egiziani, una delle quali è la costruzione di una piramide perfettamente strutturata. Il loro sviluppo è in realtà così insolito che molte persone credono che sia possibile che l’ antico Egitto fosse stato influenzato da una civiltà aliena con il loro sapere e la loro tecnologia. Sarebbe una grande spiegazione per tutti i metodi avanzati che gli egiziani devono aver usato per realizzare tutto ciò che hanno fatto. Certo, la prova fisica definitiva che gli alieni hanno effettivamente visitato l’Egitto in passato potrebbe benissimo essere coperta dai governi mondiali, ma ci sono ancora segni che indicano il contributo alieno all’ antico Egitto, e questi sono alcuni tra i più eccitanti.

Piramidi di Giza
Piramidi di Giza

Segni alieni nell’ antico Egitto: Piramidi

Iniziamo dalla cosa più appariscente ed affascinante. Come hanno fatto gli antichi egizi a costruire le piramidi? Sono stati loro? Il design spettacolare e la struttura della piramide hanno richiesto un’enorme abilità. Eppure gli egiziani in qualche modo hanno trovato un sistema per costruire non una ma diverse piramidi in tutto l’Egitto (ed anche altrove?). Erano i luoghi di sepoltura dei faraoni morti, anche alcune non lo sono di fatto, come la Grande Piramide o Piramide di Cheope. La costruzione di queste piramidi richiedeva milioni di blocchi di pietra, ciascuno dei quali pesava tonnellate. Per la Grande Piramide si stima siano stati utilizzati 2,5 milioni di blocchi di pietra del peso mediamente di 400 kg l’uno. Secondo lo specialista Richard Coslow, solo una pietra, per essere sollevata richiederebbe dieci uomini, solo sollevarla. Questo è praticamente impossibile. Anche se gli operai avevano tutti i poteri di Superman, come si spiega la sorprendente precisione delle piramidi? I blocchi sono stati tagliati in modo così preciso che penseresti che per farli sono stati impiegati computer e macchine.  La Grande Piramide contiene così tanti fatti incredibili che hanno portato a domande che rimangono senza risposta fino ad oggi. Il rapporto tra la circonferenza della Grande Piramide e la sua altezza originale è pari al valore di pi 3,14. La maggior parte degli egittologi stimava tra 2,3 e 2,6 milioni di blocchi di pietra usati per costruirla. È importante ricordare che in origine aveva un rivestimento esterno in blocchi di calcare bianco perfettamente levigati e montati. Per migliaia di anni sembrava una struttura bianca e lucente come nessun’altra. Stiamo parlando di strutture che sono state costruite tra il 10.500 e il 3.500 a.C. Dunque come l’hanno fatto? Se ci fossero riferimenti a macchine usate nella costruzione di piramidi, potrebbero essersi bruciate nell’incendio della Biblioteca di Alessandria (presumibilmente nel 48 a.C.). Non solo la vera costruzione delle piramidi è un grande mistero, il suo significato matematico, astronomico e geografico e la precisione è ancora più un mistero. Non esiste una spiegazione possibile di tale risultato senza l’uso di una tecnologia estremamente avanzata di cui non siamo a conoscenza.

Elettricità antico Egitto
Elettricità antico Egitto

Segni alieni nell’ antico Egitto: Elettricità

Gli antichi egizi hanno lasciato molti geroglifici che hanno un grande valore storico e artistico. Ma questa non è la cosa più significativa su di loro. Ci sono disegni che hanno creato molto stupore tra la gente, specialmente tra coloro che sono curiosi dell’ antico Egitto. Un caso è quello di un geroglifico che mostra gli egiziani in possesso di elettricità. Raffigura persone che tengono quella che sembra essere una lampada elettrica o una lampadina. Questo ha sollevato molti sospetti. Se il geroglifico sta davvero raffigurando una lampada elettrica, allora come hanno scoperto l’elettricità e da chi o cosa era prodotta? Il geroglifico potrebbe indicare le capacità scientifiche e tecnologiche potenzialmente possedute dagli antichi egizi. Da notare che all’interno delle piramidi non ci sono tracce di fumo o fuliggine che indicherebbe l’uso di torce o simili sebbene all’interno non vi sia luce naturale. Come venivano illuminate e come gli artisti potevano produrre i loro artistici affreschi? Certamente non al buio.

Aerei ed elicotteri
Aerei ed elicotteri

Segni alieni nell’ antico Egitto: geroglifici visionari

Se pensavate che il glifo della lampadina fosse l’unico interessante geroglifico egiziano sopravvissuto, allora vi sbagliate. Si pensa che un altro mostri una tecnologia molto più avanzata. Le figure in esso rappresentate sono molto simili alle immagini di un elicottero e un aereo. Il geroglifico, che è diventato virale, solleva ancora più domande sullo sviluppo della tecnologia egiziana. In che modo gli antichi egizi avevano qualche idea di strumenti volanti ai loro tempi? Dove li avevano visti? Chi li usava? C’è sempre la possibilità che il geroglifico venga interpretato nel modo sbagliato. Ma le probabilità sono molto basse, data la precisione dell’immagine dell’elicottero in particolare. È certamente uno dei più grandi indicatori della presenza di una civiltà più avanzata, una civiltà aliena.

Piramidi e Orione
Piramidi e Orione

Segni alieni nell’ antico Egitto: disposizione delle piramidi di Giza

Le piramidi di Giza sono posizionate in modo non casuale. Le tre piramidi principali si abbinano perfettamente con le stelle nella cintura di Orione. Anche le dimensioni delle piramidi sono legate alla luminosità delle stelle. Dove due piramidi sono identiche con la terza alta metà di loro, due stelle sono ugualmente luminose con la terza metà più luminosa. Le piramidi sono anche posizionate in una linea quasi perfetta con il Polo Magnetico Nord. Coincidenza? Questo posizionamento delle piramidi avrebbe richiesto una conoscenza massiccia della scienza, della geometria e dell’astronomia, a dir poco, una conoscenza paragonabile alle capacità odierne. In che modo un’antica civiltà acquisì tale conoscenza?

Moneta e alieno
Moneta e alieno

Segni alieni nell’ antico Egitto: antichi artefatti

Antichi reperti sarebbero stati trovati nella ex casa di Sir William Petrie, alias Flinders Petrie, considerato uno dei migliori e famosi egittologi della storia. Si diceva che gli oggetti trovati nella sua vecchia casa a Gerusalemme fossero di origine ultraterrena. Tra gli oggetti c’erano due strani corpi mummificati, presumibilmente di extraterrestri, oltre a oggetti con simboli che non potevano essere spiegati. Il Jerusalem’s Rockefeller Museum avrebbe prelevato i manufatti dalla casa di Petrie e si dice che siano tenuti segreti. Essendo Petrie uno dei migliori archeologi di tutti i tempi, è difficile immaginare che abbia nascosto degli oggetti se non fossero di enorme importanza. La sua reputazione ha alimentato ancora di più le voci sulla vita extraterrestre nell’ antico Egitto.

Alla fine, le prove fisiche sono molto difficili da trovare, ma dovremmo sempre ricordare che le prove di grande importanza non sono realmente accessibili al pubblico, spesso sono nascoste dalle autorità. Tuttavia, questi segni esposti ci aiutano a formulare una forte argomentazione secondo cui il popolo egiziano non ha ottenuto così tanti importanti risultati da solo, ma è stato affiancato ed aiutato da una civiltà superiore, una civiltà aliena presente all’epoca sul nostro pianeta. I risultati creano uno schema coerente con la logica e attirano sempre più persone ad investigare sui misteri dell’ antico Egitto.

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