I Vichinghi e la mitica pietra solare

Le antiche tradizioni norvegesi lodano il coraggio degli esploratori Vichinghi e in numerose storie si parla di un loro artefatto magico: la pietra solare. Si narra che i navigatori Vichinghi usavano uno strano artefatto che chiamavano “pietra solare” per orientarsi in mare anche con la nebbia o cielo molto nuvoloso.

Drakkar Vichinghi
Drakkar Vichinghi

I Vichinghi erano guerrieri originari della Scandinavia, Danimarca e Germania settentrionale, vissuti tra il 793 ed il 1066, che a bordo dei loro drakkar (lunghe navi) fecero delle scorrerie sulle coste del nord Europa. Famosi per la loro abilità di navigatori probabilmente arrivarono anche alle coste del nord America, nell’attuale Terranova, che i Vichinghi battezzarono Vinland. Lì alcuni scavi archeologici hanno confermato la leggenda della presenza di una antica colonia vichinga risalente al X secolo. Forse si sono aiutati con la mitica pietra solare per raggiungere la lontana meta? Oggi si crede di aver scoperto la natura di questo oggetto misterioso grazie a una scoperta casuale, realizzata 70 anni fa, durante uno scavo sotto un convento medievale in Groenlandia, quando gli archeologi hanno portato alla luce un piccolo disco dentato che inizialmente credevano fosse un semplice ornamento.

Pietra solare Vichinghi
Pietra solare Vichinghi

Questo oggetto, che chiamarono “Disco di Uunartoq”, passò inosservato per un po’ fino a quando qualcuno formulò la teoria che l’oggetto poteva appartenere a una bussola primitiva, formando una parte centrale di un sistema più grande. La seconda parte del puzzle è arrivata con la scoperta da parte di ricercatori francesi di una pietra davvero unica, che hanno trovato in una nave affondata, un pezzo di calcite cristallina scolpito a blocchi. La proprietà più sorprendente di questo pezzo è la doppia rifrazione (birifrangenza), che consente di sapere qual è la posizione del Sole anche con la nebbia o un cielo molto nuvoloso, qualcosa di vitale per orientarsi in mare. Ed ecco rivelato l’ingegno dei Vichinghi: unendo il disco di Uunartoq con la calcite cristallina e usando un’asta, è possibile triangolare la posizione solare con grande precisione, con un margine di errore di 4 gradi e ciò che è più sorprendente, quasi un’ora dopo il tramonto. Incredibile! Si ritiene che la ragione per cui abbiamo impiegato così tanto tempo a capire e decifrare questo enigma è l’antica abitudine vichinga di bruciare e incenerire il corpo insieme a tutti i beni personali, tra cui sicuramente la pietra solare di ciascun defunto.

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