Siria: spirano gelidi venti di guerra mondiale

Guerra in Siria
Guerra in Siria

In Siria la situazione è terribilmente complicata, ancora di più adesso che la Russia bombarda con i suoi caccia il territorio siriano di propria iniziativa senza l’accordo con gli altri Paesi della Nato.

In Siria, è risaputo, c’è un nutrito gruppo di ribelli contrari al presidente Bashar al-Assad e che da quattro anni sono in corso aspri combattimenti tra le parti che dilaniano la Siria, ciò non bastasse è arrivato anche lo Stato Islamico e l’avanzata inesorabile dei jihadisti che distruggo tutto quello che si può distruggere ed uccidono tutti quelli che incontrano sul loro cammino. Il risultato, purtroppo, è una ecatombe: centinaia di migliaia di vittime, senza contare la distruzione di città e antiche vestigia. Da più parti, seppur tiepidamente, si è cercato di porre fine a quest’eccidio ma nulla sembra potere fermare questa che oramai è una guerra. Gli Stati vicini alla Siria cercano di proteggere i loro confini piuttosto che fare da paciere anche perché l’espansione dell’IS preoccupa molto. Preoccupa, ma nessuno si è fatto carico di organizzare una seria controffensiva comune al fine di arginare e respingere i jihadisti. Anche al Consiglio della Nato qualche giorno fa si è discusso e tutti sono concordi nel dire che qualcuno dovrebbe fermare l’eccidio in Siria e bloccare e distruggere l’IS. USA e Russia, con Obama e Putin a confronto, non hanno trovato un accordo per via, sembra, della discordanza sul futuro del tiranno Assad protetto, a quanto sembra, da Putin.

I russi intanto decidono di mettersi in proprio ed iniziano a bombardare la Siria con la loro aviazione ufficialmente per distruggere postazioni IS. Ma la Nato ed osservatori di altri Paesi tra cui gli stessi USA dicono che Putin sta colpendo i ribelli ad Assad e non le postazioni jihadiste, che la sua è una missione pro-Assad e non una missione contro l’IS, l’accusa riferisce che 9 missioni su 10 dei caccia bombardieri russi hanno colpito postazioni e truppe ribelli e che solo 1 su 10 ha colpito postazioni IS. La Turchia intanto, avendo la guerra alle porte, si preoccupa dell’escalation russa e del fatto che i caccia di Putin hanno più volte violato gli spazi aerei turchi ed ha avanzato una protesta ufficiale. La Nato per queste due ragioni ha ammonito la Russia intimandole il cessate il fuoco e dichiarandosi pronta ad intervenire per proteggere i Paesi membri o amici (Turchia). In una recente dichiarazione Putin si dice pronto a concordare con gli americani operazioni militari in Siria per sconfiggere l’IS. Propaganda o reale volontà?

Il quadro è desolante e preoccupante: i jihadisti dell’IS avanzano, distruggono antichi patrimoni dell’umanità, uccidono e torturano senza quasi trovare una valida opposizione, in Siria infuria la guerra, in Nigeria altri gruppi jihadisti stanno massacrando civili e religiosi di fede cristiana, tutto il medio oriente e molte zone dell’Africa sono una polveriera pronta ad esplodere, centinaia di migliaia di persone in fuga per cercare riparo in Europa, migliaia di migranti muoiono nel tentativo di mettersi in salvo, molti Paesi europei stanno osteggiando l’accoglimento dei profughi e si ribellano alle direttive dell’EU, si rivedono i muri di confine ed il fili spinato, a rischio l’accordo per la libera circolazione di Schengen, i Paesi che dovrebbero avere intenti e scopi comuni si dividono ed osteggiano. La Siria potrebbe essere una bomba innescata pronta a fare esplodere una guerra mondiale.

 

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