Scoperto un pianeta gigante ai confini del Sistema Solare

I ricercatori del California Institute of Technology, Konstantin Batygin e Mike Brown, avrebbero scoperto un pianeta gigante ai confini del Sistema Solare.

Orbita pianeta nove
Orbita pianeta nove

I ricercatori hanno individuato un pianeta gigante oltre l’orbita di Plutone che orbita al perielio ad oltre 30 miliardi di km dal Sole ed all’afelio ad oltre 90 miliardi di km. Per avere un parametro di confronto, il pianeta nano Eris ha l’orbita più lontana conosciuta a circa 14,6 miliardi di km, mentre Plutone, appena raggiunto dalla sonda New Horizons, orbita ad una distanza media di oltre 6 miliardi di km. Il nuovo pianeta gigante, chiamato Pianeta Nove, sarebbe circa 10 volte la massa della Terra e circa quattro volte le sue dimensioni, si muove in un’orbita estremamente allungata intorno al Sole impiegando da 10.000 a 20.000 anni per completarla. Konstantin Batygin e Mike Brown hanno ammesso che non hanno ancora visto fisicamente il pianeta, ma tramite altri studi di ricerca hanno concluso che ci sia davvero un nono pianeta là fuori nella fascia di Kuiper. La fascia di Kuiper è la regione più fredda ed estrema del Sistema Solare oltre l’orbita di Nettuno, che si crede contenga detriti e altri oggetti ghiacciati del Sistema Solare.

I ricercatori hanno capito che certi oggetti della fascia di Kuiper formano un sistema unico nel suo genere, quando si avvicinano al Sole. Quando i sei corpi si avvicinano al Sole, mostrano un modello di allineamento delle loro orbite che potrebbe essere spiegato solo dall’influenza gravitazionale di un altro corpo più remoto di orbita eccentrica. I ricercatori hanno scoperto che sei dei 13 oggetti della fascia di Kuiper si spostano su orbite dirette nella stessa direzione e le loro orbite sono tutte inclinate nello stesso angolo rispetto gli altri otto pianeti conosciuti del Sistema Solare. Tramite modelli matematici e simulazione al computer hanno concluso che un nono pianeta esercita un certo effetto gravitazionale che aiuta a modellare queste orbite. Gli scienziati hanno stimato che vi è solo 0,007% di probabilità che l’allineamento osservato è dovuto al caso o coincidenza, solo l’influenza gravitazionale di un altro corpo massiccio potrebbe spiegare l’allineamento delle orbite ellittiche dei sei oggetti. La distanza corrente di Pianeta Nove è probabilmente circa mille volte la distanza Terra-Sole, e quindi, se esiste, è piuttosto debole, si spiega così perché è finora passato inosservato. La sua rilevazione sarebbe possibile con una ricerca sistematica con grandi telescopi come l’Osservatorio Keck. Si presuppone che questo enorme pianeta sia stato spinto fuori dal Sistema Solare, al di là della fascia di Kuiper, da una tremenda collisione avvenuta oltre 4 miliardi di anni fa.

I ricercatori, Konstantin Batygin e Mike Brown, hanno riportato i loro risultati in un articolo intitolato “La prova di un lontano pianeta del nostro sistema solare” pubblicato mercoledì su Astronomical Journal. Mike Brown non è nuovo a queste scoperte, l’8 gennaio 2005 ha scoperto il pianeta nano Eris annunciando la scoperta, dopo accurate verifiche, il 20 luglio 2005 insieme alla scoperta di altri due oggetti della fascia di Kuiper, Haumea e Makemake. In precedenza, il 14 novembre 2003, aveva scoperto anche altri due oggetti massicci nella stessa zona, Quaoar e Sedna. La tecnica usata, la tecnica delle perturbazioni orbitali, aveva già riportato un grande successo quando è stato scoperto Plutone (e prima ancora Nettuno) il 18 febbraio 1930. Si sospettava da tempo l’esistenza di un pianeta esterno rispetto a quelli già noti a causa del fatto che le orbite di Urano e Nettuno sembravano disturbate dall’attrazione gravitazionale di un altro oggetto. Anche stavolta, probabilmente, i ricercatori hanno fatto centro scoprendo questo nuovo pianeta gigante nella remota fascia di Kuiper, sarebbe in effetti il 9° pianeta.

 

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