Asteroide Apophis: la Russia e la Cina studiano come deviarlo

L’ asteroide Apophis sta spaventando gli scienziati del mondo già da qualche anno ed i timori per un eventuale catastrofico impatto sono più che giustificati. Tutti sono concordi che non bisogna aspettare troppo per trovare una soluzione, deviarlo o distruggerlo, anche se non è per niente facile.

Asteroide Apophis
Asteroide Apophis

Come riportato dall’agenzia di stampa russa TASS, gli scienziati russi vogliono testare un sistema di missili balistici per deviare o distruggere meteoriti di grandi proporzioni ed hanno sviluppato un progetto per modernizzare i propri missili balistici intercontinentali per arrivare a distruggere i meteoriti tra i 20 ed i 50 metri di diametro. Il governo russo ha proposto di effettuare un test contro l’ asteroide Apophis che nel 2029 e, più pericolosamente, nel 2036 passerà molto vicino alla Terra, senza escludere il pericolo di impatto. Il Dr. Sabit Saitgaraev, ricercatore principale per la Design Bureau Rockets Makeev, la compagnia che progetta e costruisce missili intercontinentali, ha dichiarato alla stampa che questi macigni spaziali sono una minaccia per tutti, ricordando la caduta del meteorite su Chelyabinsk nel 2013. La Russia, deve e può necessariamente installare nuovi missili, che possano avere il propellente necessario per aumentare la propria autonomia di volo e per raggiungere l’asteroide a distanza di sicurezza. Secondo Saitgaraev, questa tecnologia è ora disponibile. Saitgaraev ha poi detto: “Una volta modernizzati i nostri razzi, sarà necessario applicare la teoria alla pratica per verificare quale è la distanza massima raggiungibile, il passo successivo è quello di sperimentare la sua efficacia nella lotta contro meteoriti e asteroidi. L’occasione migliore per farlo sarà nei confronti dell’ asteroide Apophis che si avvicinerà alla Terra nel 2036”. Saitgaraev ha sottolineato il fatto che questo progetto richiedere un investimento di diversi milioni di dollari e permessi ufficiali da parte del governo, ma non ha specificato se il piano ha già le risorse economiche e le autorizzazioni necessarie.

Come i russi, anche in Cina sono molto preoccupati dall’ asteroide Apophis per la sua rotta che sembra diretta verso il pianeta Terra. Secondo quanto riporta il South China Morning Post, gli scienziati cinesi stanno lavorando all’ambizioso progetto di fare atterrare una navicella spaziale sul grosso asteroide al fine di riuscire a fargli cambiare rotta, seguendo le orme della americana missione Rosetta che ha portato una sonda sulla cometa 67P. Il suo impatto o passaggio ravvicinato più pericoloso è previsto per il 2036, tra vent’anni, ma la scienza vuole riuscire a fermarlo prima. Secondo gli scienziati cinesi, arrivare sulla sua superficie darebbe l’opportunità di prelevare un campione cosi da poter studiare con cosa dirottarlo. La navicella spaziale cinese, se tutto procederà per il verso giusto, arriverebbe sull’ asteroide Apophis durante il suo passaggio nel 2029 e si avrebbero così 7 anni a disposizione per fermarlo. La sua traiettoria potrebbe anche cambiare, non è dato certo che colpisca la Terra, ma ogni eventualità va presa in seria considerazione.

L’ asteroide Apophis, dal nome greco del dio dell’Antico Egitto Apòfi, detto “il Distruttore”, fu scoperto il 19 giugno 2004 dal Kitt Peak National Observatory, in Arizona. la possibilità di un impatto per il 13 aprile 2029 furono calcolate dal sistema automatico SENTRY del programma NASA per lo studio degli oggetti near-Earth. la probabilità di impatto salì fino a raggiungere un picco del 2,7% (1 su 37). Il passaggio del 2029 sarà in effetti molto più ravvicinato di quello ipotizzato nelle prime previsioni (quasi alla stessa distanza di un satellite geostazionario) ed il successivo passaggio ravvicinato del 2036 presenta ancora un certo rischio. Le sue dimensioni, sono davvero spaventose: è largo 325 metri e pesa 46 milioni di tonnellate. Secondo una simulazione, un suo impatto con la Terra, sarebbe l’equivalente ad una esplosione di 870 megatoni (circa 65.500 volte la bomba di Hiroshima). Come termine di paragone, l’eruzione del vulcano Krakatoa nel 1883 ha approssimativamente generato l’equivalente di 200 megatoni, mentre la Bomba Zar, il più potente ordigno nucleare fatto esplodere, ha liberato un’energia pari a 57 megatoni. Un altro pericolo è che l’orbita dell’asteroide dopo il 2029 possa trovarsi in risonanza orbitale con la Terra, il che aumenterebbe la probabilità di impatti futuri. Perché ciò avvenga, Apophis dovrebbe passare precisamente in una determinata (e ridottissima) regione di spazio durante il passaggio ravvicinato del 2029, un “buco della serratura gravitazionale” largo non più di 600 metri. C’è da augurarsi che la manchi e che qualcuno provveda quanto prima a deviarlo o distruggerlo.

 

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