Sòdoma e Gomorra sono realmente esistite? Dove erano?

Il Libro della Genesi parla di due antiche e fiorenti città chiamate Sòdoma e Gomorra distrutte col fuoco da Dio per la loro grande depravazione umana.

Posizione geografica di Sòdoma e Gomorra
Posizione geografica di Sòdoma e Gomorra

“Quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.” (Genesi 19:24-25). Ma queste città sono realmente esistite? Dove erano situate? Sono state realmente distrutte da Dio? Abbiamo solo la Bibbia a dirci che Sòdoma e Gomorra esistevano. Pertanto, non è affatto certo che esistevano davvero, o se erano solo una storia basata su un fondo di verità con lo scopo di mostrare le conseguenze del peccato. Poiché i testi antichi che parlano di Sòdoma e Gomorra hanno una unica fonte nel Libro della Genesi, faremo riferimento ai capitoli appropriati di detto libro per verificare l’esistenza delle città e identificare i luoghi dove esse sorgevano.

Nel capitolo 14 della Genesi si racconta che i re delle due città, così come le altre tre città della pianura, insorsero contro il loro ex re e combattuto una grande battaglia nella “Valle di Siddim” nel Mar Morto, la valle era ricca di pozzi di catrame. Le città erano in una qualche parte della pianura, e sono state indicate come “le città della pianura”. Nel capitolo 13 della Genesi, Lot vede la “pianura del Giordano”, che viene descritta come lussureggiante “prima della distruzione di Sòdoma e Gomorra“. Possiamo dedurre quindi che le città erano in Giordania. La regione era la Valle del Sidim, nel Mar Morto, insieme ad altre 3 città all’epoca: Admá, Zebolim e Zoar. Nel capitolo 18 della Genesi si racconta che Dio fece visita ad Abramo e gli dice che egli è in visita a Sòdoma per valutare le accuse formulate contro il popolo della città. Abramo chiede a Dio se lui distruggerà tutti gli uomini giusti insieme ai malvagi ed alla fine concordano sul fatto che se 10 uomini giusti si trovavano all’interno della città, questa sarebbe sfuggita all’ira di Dio. Ma non c’erano e nel capitolo 19 della Genesi Dio manda due Angeli a casa di Lot per salvarlo dalla distruzione, unica città della pianura a salvarsi fu Zoar perché Lot e la sua famiglia vi avrebbe trovato rifugio. Poi la distruzione totale, una punizione esemplare, che da sempre rappresenta il castigo divino sulla depravazione umana dilagante.

La storia biblica potrebbe avere un fondamento di verità: un geologo inglese, Graham Harris, sostiene di avere le prove che le due città siano esistite realmente, e che siano state distrutte da un terremoto. Con una differenza rispetto al racconto della Genesi: le fiamme non sarebbero arrivate dal cielo, da Dio, ma si sarebbero sprigionate dalle viscere della terra. Harris non è certo il primo a credere nell’esistenza reale di Sòdoma e Gomorra: i primi scavi per individuare eventuali resti risalgono all’inizio del Novecento. Qualche archeologo ha identificato le tracce delle città a Bab edh-Dhra e Numeira, ma in realtà nessuna prova concreta è mai stata portata alla luce. Secondo la BBC, che riporta la teoria del geologo inglese, gli ultimi studi avrebbero trovato conferma in diversi esperimenti all’Università di Cambridge. Harris riprende la teoria che accredita Sodoma e Gomorra fra le cinque città della pianura (le altre tre sono Adma, Tseboim e Bela o Zoar). Commerciavano in catrame, materia di cui il Mar Morto era ricco, utilizzandolo anche per rendere impermeabili le barche e per cementare le costruzioni. Proprio nelle caratteristiche geologiche della zona si troverebbero i “veri” motivi della fine delle due città. L’area, particolarmente soggetta a terremoti, è al confine fra due zolle tettoniche che si muovono l’una contro l’altra. Ci sono le prove, secondo Harris, di un enorme movimento sismico, avvenuto circa 4500 anni fa, data che coincide con i calcoli di datazione dell’episodio biblico. In occasione di questo terremoto, il metano racchiuso sotto il Mar Morto avrebbe preso fuoco, mentre il terreno sui cui erano costruite le due città si sarebbe trasformato in una gigantesca sabbia mobile, facendole “scivolare” per sempre nel grande lago salato avvolte dalle fiamme. Una fine davvero apocalittica.

Sarà questa la soluzione giusta? Molti hanno provato ad ipotizzare su Sòdoma e Gomorra e sulla loro posizione geografica, nonché sulla loro fine. Mentre la posizione sembra plausibile, il fuoco e la provenienza dal cielo fanno supporre a molti che sia stato un asteroide a colpire e distruggere, ma c’è anche l’ipotesi aliena ed una spaventosa distruzione atomica, cosa non del tutto inverosimile in quanto nella zona del Mar Morto sono state recentemente riscontrate tracce di radioattività e bruciature compatibili ad esplosioni atomiche. Un’altra delle storie bibliche che potrebbe avere fondamenti reali e non essere solo una parabola a fini religiosi.

 

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