Hillary Clinton non è la prima donna candidata alla Casa Bianca

Il candidato presidenziale democratico Hillary Clinton ha fatto notizia recentemente per essere il primo candidato donna della storia degli Stati Uniti. Ma anche se di alto profilo, Hillary Clinton non è la prima donna ad essere candidata alla presidenza degli Stati Uniti, ma mette in evidenza le barriere che devono affrontare le donne nella politica nazionale americana, perchè la prima donna a correre per la Casa Bianca è stata più di cento anni fa. Victoria Claflin Woodhull si è lanciata nelle presidenziali del 1872, mezzo secolo prima che alle donne fosse concesso il diritto di voto.

Hillary Clinton
Hillary Clinton

Victoria Claflin è nata in Ohio il 23 settembre 1838 e sposò Canning Woodhull all’età di 14 anni, una dei primi sostenitori del libero amore e della politica radicale, è stata profondamente coinvolta nel movimento spiritista che ha spazzato gli Stati Uniti nel 1800, ha lavorato come medium in giro per il paese con la sorella Tennessee Celeste Claflin eseguendo sedute. Durante una visita a New York con la sorella, la Woodhull ha incontrato il finanziere Cornelius Vanderbilt da poco vedovo. In cambio per il conforto spirituale fornito per il lutto, Vanderbilt ha sostenuto le sorelle Claflin nel fondare la prima intermediazione mobiliare a conduzione femminile. Durante questo tempo, le sorelle hanno pubblicato il radicale “Woodhull & Claflin Weekly”, un giornale dedicato al socialismo, alla parità di diritti per le donne e la riforma sociale. Come riflesso delle sue idee radicali, il settimanale ha pubblicato la prima traduzione in inglese del Manifesto del partito comunista di Karl Marx.

Hillary Clinton il prossimo novembre, salvo incredibili colpi di scena, contenderà al ricco e spaccone repubblicano Donald Trump la Casa Bianca, nel 1872 Victoria Claflin Woodhull corse per la presidenza USA contro il presidente uscente Ulysses S. Grant nel Party Equal Rights (partito della parità di diritti), dedicato alle riforme socialiste e ai diritti delle donne, anche se a nessuna donna sarebbe stato permesso di votare per lei. Si dice che il suo compagno di corsa non era altro che il famoso abolizionista Frederick Douglass, anche se il suo ruolo nella sua campagna rimane poco chiaro. L’opposizione conservatrice alla candidatura di Woodhull è stata rapida, anche tra quelli del movimento che la sostenevano. L’opposizione presto ha preso una svolta pericolosa. Divorziata dal primo marito e sposata allo stesso tempo con il Col. James Blood, la Woodhull è stata accusata di adulterio. Ha controbattuto pubblicando le imprese sessuali di persone di spicco come il famoso ministro Henry Ward Beecher e l’agente di borsa Lutero Challis. E’ stata prontamente arrestata per invio di materiale osceno tramite posta e ha trascorso la notte dell’elezione in prigione.

La Woodhull e Blood hanno divorziato nel 1876. Finanziariamente rovinata, lei e sua sorella Tennessee si trasferirono in Inghilterra per una nuova vita. Lì ha scritto diversi libri che esprimono le sue idee sulla sessualità, la società e il cambiamento sociale. Con la figlia ha anche lanciato una nuova pubblicazione, The Humanist, che è durata per 9 anni. Nel 1883 si è sposata per la terza volta con il banchiere inglese John Biddulph Martin. Victoria Claflin Woodhull è morta nel Worcestershire, in Inghilterra, nel 1927, solo sette anni dopo che alle donne è stato, infine, concesso il diritto di voto nel mese di agosto 1920 dal 19° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. La sua campagna presidenziale non ha mai avuto un solo voto e lei non poteva nemmeno votare per se stessa, ma Victoria Woodhull rivendica ancora il suo posto come il primo candidato presidenziale femminile nella storia degli Stati Uniti, e Hillary Clinton non è altro che la seconda concorrente, in un ambiente sicuramente meno ostile e con il vantaggio del diritto di voto alle donne.

 

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