Leonardo Da Vinci ha predetto la fine del mondo nel 4006

Leonardo Da Vinci come molti altri ha predetto che il mondo sarebbe finito un giorno e, secondo lui, questo avverrebbe nel 4006 causa un diluvio universale.

Ultima Cena di Leonardo Da Vinci
Ultima Cena di Leonardo Da Vinci

Leonardo da Vinci è stato un eccellente erudito del Rinascimento italiano:  pittore, scultore, architetto, musicista, scienziato, matematico, ingegnere, inventore, anatomista, geologo, cartografo, botanico e scrittore. Oggi è considerato una delle menti più brillanti che il mondo abbia mai conosciuto. Come molti prima e dopo di lui, Leonardo Da Vinci è stato estremamente interessato alla fine dei giorni, all’Armageddon, quando il mondo sarebbe finito. Secondo Sabrina Sforza Galitzia, una ricercatrice del Vaticano, il Da Vinci prevedeva che la fine del mondo sarebbe avvenuta a causa di un diluvio universale che sarebbe iniziato il 21 marzo del 4006 e si sarebbe concluso il 1° novembre del 4006. “L’acqua del mare salirà sopra le alte vette delle montagne verso il cielo e cadrà di nuovo sulle abitazioni degli uomini”, ha scritto Leonardo. “Egli credeva che questo avrebbe segnato un nuovo inizio per l’umanità”, ha detto Sforza Galitzia. La ricercatrice del Vaticano è giunta a questa conclusione dopo avere decifrato una serie di indizi dal dipinto parietale di Leonardo Da Vinci “Ultima Cena”. “C’è un codice Da Vinci in quel dipinto, non è solo quello reso famoso da Dan Brown”, ha detto Galitzia, che ha studiato i manoscritti del Da Vinci come ricercatore presso l’Università della California di Los Angeles e ora lavora negli archivi vaticani. Leonardo Da Vinci ha iniziato a dipingere l’Ultima Cena nel 1495 e l’ha finalizzata nel 1498. Il più grande restauro ha avuto luogo tra il 1978 e il 1999 dopo che il dipinto si era pesantemente deteriorato.

Secondo un’intervista della Galitzia al quotidiano italiano La Repubblica, Da Vinci aveva visto la storia dell’umanità come una porta verso “la somma di tutte le cose, un momento indicato come la resa dei conti finale”, come descritto nei testi antichi come il Libro delle Rivelazioni, ma anche da molti antichi scrittori come Aristotele e Platone, ha detto Galitzia. “… Tutto può essere visto alberi venerabili, sradicati e spogliati dalla furia dei venti … I fiumi gonfi straripare e sommergere le larghe pianure e dei loro abitanti”, scriveva Leonardo Da Vinci. La Galitzia ha descritto Leonardo come scienziato e uomo di fede che ha attraversato momenti difficili e che ha nascosto dei messaggi incorporati nel suo lavoro “in modo da non essere attaccati”. È interessante notare che, tra il  1476 ed il 1478  ci fu un “buco” nella vita di Leonardo. Si dice che durante quel tempo scomparve senza lasciare traccia, e non ci sono documenti scritti che testimonino la sua presenza ovunque in quel periodo. Leonardo riapparve a Firenze nel 1478, quando la sua produzione creativa ha raggiunto un livello completamente nuovo, andando oltre l’arte e si estende per un certo numero di altre discipline.

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