Allarme Nasa, tempesta solare in arrivo

Allarme della NASA per una tempesta solare che raggiungerà la Terra tra sabato e domenica, ad annunciarla è lo Space Weather Prediction Center degli USA.

Tempesta solare
Tempesta solare

Una tempesta solare si abbatterà sulla Terra tra sabato e domenica scuotendo il campo magnetico terrestre. A darne l’annuncio è stato il centro di previsione meteo spaziale degli USA, lo Space Weather Prediction Center. Secondo gli esperti, l’energia congiunta di due recenti eventi solari è all’origine della gigantesca ondata di plasma che arriverà sulla Terra. La tempesta solare è iniziata giovedì quando dal Sole si è scatenata una enorme fiammata che ha lanciato un flusso di particelle verso la Terra alla velocità di 4,8 milioni di km/h. Sebbene questo tipo di tempeste susciti sempre timori e preoccupazioni, i metereologi dello spazio minimizzano dicendo che si tratta da un evento di scarsa intensità e che non si attendono problematiche alle reti elettriche o ai sistemi di comunicazione. Il lato positivo è quello dello spettacolo delle numerose aurore boreali che il flusso solare provocherà tra gli Stati Uniti ed il Canada e nel Nord Europa.

Anche se stavolta non sono previsti grossi problemi alle reti elettriche ed agli apparati elettronici del pianeta, una tempesta solare è pur sempre pericolosa per le varie problematiche che può creare, una su tutte ai satelliti geostazionari in orbita ed alla ISS, la stazione spaziale internazionale, abitata da alcuni astronauti. In passato, abbastanza recente, si sono avuti problemi alle comunicazioni ed alle infrastrutture elettriche. Le tempeste solari sono di due tipi: brillamenti solari e espulsioni di massa coronale (CME). I brillamenti solari non danneggiano fisicamente il nostro pianeta, ma le radiazioni che producono possono danneggiare i computer e le apparecchiature di comunicazione che sono diventati parte della nostra vita quotidiana. I CME sono più pericolosi, sono come palle di cannone al plasma che il Sole spara che se dovessero colpire il nostro pianeta si potrebbero facilmente mettere fuori tutto il potere sulla Terra.

Joseph Pelton, ex decano della International Space University in Francia, ha invitato le agenzie spaziali di tutto il mondo ad unirsi per salvare l’umanità costruendo un enorme scudo magnetico per difendere il pianeta da una tempesta solare di proporzioni bibliche, sempre più possibile allo stato attuale. Nel 2012 la Terra ha rischiato di essere colpita da una massiccia tempesta solare due volte più grande dell’evento disastroso del 1989, il fisico Daniel Baker della NASA ha scritto in un comunicato stampa: “Se fossimo stati colpito, staremmo ancora raccogliendo i pezzi. Se l’eruzione fosse avvenuta solo una settimana prima, la Terra sarebbe stata nella linea di fuoco”. Nel 2014, la NASA ha annunciato che la Terra ha il 12% di possibilità di essere colpita da una tempesta solare devastante entro i prossimi 10 anni. L’agenzia spaziale e il suo partner NOAA ha assegnato un telescopio, il Solar Dynamics Observatory, a fissare in modo permanente il Sole e agire come un sistema di preallarme. L’idea di Pelton di creare una sovrastruttura in grado di fungere da scudo magnetico per proteggere la Terra ci sembra senz’altro da attuare al più presto possibile, visto che, sembra, una possibile causa della distruzione di Marte sia stata proprio una immensa tempesta solare.

 

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