Messina: sempre peggio, adesso non arriva più neanche la posta

A Messina la qualità della vita è una delle peggiori d’Italia e, forse, d’Europa, ma qui nessuno sembra accorgersene, si vivacchia tra l’indolenza generale.

Messina
Messina

Cosa non funziona a Messina? Forse si fa prima a dire cosa funziona in questa città: nulla! Messina è una città allo sbando, una città abbandonata a se stessa senza nessuno che si preoccupi di fare qualcosa, e, se per caso, a qualcuno viene voglia di fare qualcosa, questa dura poco e il qualcuno si riallinea rigorosamente nell’indolenza generale! La gente convive con piccole prepotenze (subite) e tanti disservizi senza più reagire, senza avere il minimo interesse per quello che accade, adattandosi al clima di abbandono e rassegnazione. Non stiamo qui a parlare di politica perché sarebbe tempo sprecato, visto l’inesistenza di un politico credibile, di un governo credibile, di istituzioni credibili, di persone che facciano il proprio dovere e facciano rispettare le leggi, ma vogliamo mettere in evidenza alcuni aspetti della vita di tutti i giorni, della vita dei messinesi, solo alcuni.

Problema acqua.

L’acqua è un bene di tutti, un bene assolutamente necessario per la gente, eppure da sempre Messina ha avuto il problema di un rifornimento idrico adeguato per una città che conta oltre 240 mila abitanti. Spesso si è ricorso al razionamento, ad orari ridotti di erogazione, a zone meno servite, in molti casi sospendendo drasticamente l’erogazione. A Messina l’erogazione dell’acqua non dura mai 24 ore al giorno. A cosa è dovuto questo? All’incuria ed all’indolenza, come sempre. Le due fonti che forniscono acqua alla città sono sempre in un precario stato di emergenza per le continue interruzioni e smottamenti che rompono in più punti le fragili e mal manutenute tubazioni, un temporale o una infiltrazione causa una interruzione che mette in ginocchio un’intera città. La soluzione più logica sarebbe una manutenzione adeguata e continua ed una graduale e generale revisione delle fatiscenti tubature, cosa che non è stata mai fatta, solo interventi di rattoppo provvisorio ogni qualvolta succede un guasto, purtroppo troppo spesso.

Problema rifiuti urbani, la cosiddetta spazzatura.

Anche qui Messina brilla in negativo. La città è sporca e maleodorante, spesso per giorni si è sommersi da montagne di rifiuti per la mancata raccolta dei servizi di nettezza urbana, quando viene raccolta questa non viene ritirata completamente perché il servizio è diviso in 2/3 parti. Chi raccoglie i rifiuti dai cassonetti non raccoglie quelli che si trovano sul selciato perché, forse, verranno raccolti da un altro mezzo. Succede anche che, svuotando i cassonetti, questi vengano poi riposti sopra un cumulo di rifiuti abbandonati sul selciato che quindi non verranno mai rimossi. Qui il discorso si fa più complicato ed entra in gioco soprattutto l’educazione civica dei cittadini i quali spesso non hanno la forza di gettare i rifiuti dentro i cassonetti e trovano più facile e semplice abbandonarli per terra. Come pure vengono abbandonati per strada oggetti come lavatrici, televisori, water, letti, materassi, mobili, suppellettili e quant’altro non serve più in casa, come se la strada fosse una discarica, ostruendo completamente i marciapiedi e costringendo i passanti a fare pericolose escursioni in mezzo alla strada. Ci sarebbe anche un servizio per il ritiro dei suddetti oggetti ma i cittadini se ne servono raramente trovando più comodo e civile scaricarli per strada. Il servizio di nettezza urbana non funziona e la città è sporca ma il Comune di Messina ha stabilito una tassa tra le più alte d’Italia e pretende che i cittadini la paghino, il tutto in cambio di un servizio pubblico inefficace o assente.

Problema Poste.

Il servizio ha sempre avuto, come quasi dappertutto, dei ritardi nello smistamento e consegna della corrispondenza, ma da alcuni mesi a Messina le cose sono peggiorate notevolmente ed in molte zone della città ricevere posta è un miraggio. Le bollette sono quasi sparite ed i cittadini si devono arrabattare per poterle pagare per tempo senza incorrere in tasse e sopratasse di Enel e Telecom, perché loro, dicono, le bollette le inviano, se poi i cittadini non le ricevono non sono problemi che li riguardano. La causa della mancata consegna della corrispondenza, sembra, sia la mancanza di personale. Un impiegato di un importante ufficio postale, alle nostre proteste, ha risposto che l’Azienda non sta assumendo personale per potenziare il servizio, neanche per sostituire i dipendenti andati in pensione, poi ci sono i dipendenti “giustamente in ferie” e quelli “giustamente in malattia”, il risultato è che il servizio (“giustamente”) risulta ridotto o assente in alcune zone (molte) e chi ci rimette, come al solito, è il cittadino (“giustamente”?). Il suddetto impiegato si meravigliava che qualcuno avesse l’ardine di protestare e chiedere la propria posta, una cosa fuori dal mondo qui, visto l’andazzo di indolenza e rassegnazione della maggior parte della gente. Ma che fine fa la nostra posta? Se non viene consegnata, ci viene da pensare, che prima o poi verrà “smaltita” in una discarica, tanto, chi se ne frega?

Problema sanità.

Qui probabilmente il problema riguarda un po’ tutto il Sud, ma a Messina sembra avere superato il limite della decenza e della sopportazione. Ore ed ore di attesa nei pronto soccorso anche in assenza di molti “codice rosso” o casi urgenti, pazienti abbandonati nelle sale di attesa o nei corridoi degli ospedali, chiusura di un importante ospedale e riduzione di servizi di un altro, strutture fatiscenti ed inadeguate, liste di attesa bibliche (anche 1 anno!) per esami e visite che rendono difficile se non impossibile la salvaguardia della salute, anche perché gran parte del personale addetto si è adeguato ed immedesimato nel clima di indolenza e menefreghismo imperante in qualunque struttura pubblica messinese.

Problema mezzi pubblici,

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, ultimamente, a dire il vero, le cose sono leggermente migliorate con l’arrivo di “nuovi” mezzi, ma i gli autobus messinesi non brillano certo per puntualità e frequenza, e si rischia di stare un’ora e più ad aspettare un mezzo, tra ritardi e corse saltate. Poi c’è il problema biglietti, gran parte dei passeggeri a Messina non lo paga e il servizio di controllo è alquanto latente. Lo scarso o assente dovere civico fa sì che i cittadini tutti, non solo gli “extracomunitari”, si sentano in dovere di pagare il biglietto solo in presenza di un controllore. Naturalmente ci sono quelli che il biglietto o l’abbonamento lo pagano regolarmente, ma sono una minoranza. In ogni caso sembra che la causa scatenante sia lo scarso servizio, con autobus spesso in “panne” o bloccati.

Problema viabilità.

Messina è un caos per la viabilità. File interminabili di mezzi, specialmente in alcune zone, rendono la viabilità indecente e snervante. Naturalmente anche qui la mancanza di senso civico e di responsabilità dei cittadini gioca un ruolo importante. Auto abbandonate in doppia e tripla fila impediscono il regolare deflusso dei mezzi, auto che non rispettano la segnaletica ed i semafori, “prepotenti” sorpassi o tagli di traiettoria, inversioni ad U, di tutto un po’. Il tutto con la complicità di assenza quasi totale di controlli. Le regole ci sarebbero, ma quasi nessuno le rispetta e la cosa peggiore anche qui è l’indolenza, la maleducazione ed il menefreghismo che fanno sì che tutti si sono “abituati” al traffico selvaggio, alle auto con l’autoradio a tutto volume, ai rischi di incidente ad ogni angolo di strada, ad auto parcheggiate sopra i marciapiedi o che ostruiscono le precarie e poche vie di accesso ai disabili, alle prepotenze. Povera città!

 

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