Si perde nella foresta amazzonica ma qualcosa di inaspettato lo salva

La foresta amazzonica è enorme e misteriosa e dentro di essa accadono fatti incredibili, fatti difficili da spiegare razionalmente, fatti persino magici. Alcune storie di vita reale sembrano come se fossero state prese da un libro di avventura e di avventura si può parlare quando ci si addentra nella foresta amazzonica come ha fatto l’uomo di questa storia.

Foresta amazzonica scimmie

E’ un mistero quello che è successo nella foresta boliviana a febbraio di quest’anno quando un gruppo di turisti stava facendo un tour nel Parco Nazionale Madidi guidati da Max Adventures, una locale agenzia di viaggi. Durante la prima notte trascorsa nella foresta amazzonica dal gruppo è accaduto un fatto sconcertante: un membro del gruppo, il cileno Mayckool Jhovan Coroseo, è scomparso dalla capanna senza lasciare traccia. I suoi compagni di viaggio pensavano di aver notato qualcosa di insolito nel comportamento del 25enne cileno. Dopo il primo giorno nella giungla, era diventato agitato, “Si comportava in modo strano”, ha detto Feizar Nava, il titolare dell’agenzia. Mayckool non ha partecipato alla tradizionale cerimonia di adorazione della Dea della Terra Pachamama, durante la quale si brucia incenso in un rito di ringraziamento per ottenere il “suo permesso di entrare nella foresta”. La pianura boliviana e la foresta sono considerate un luogo sacro abitato da entità mistiche, buone e cattive. La forza di queste credenze spirituali è tale che anche i funzionari di polizia partecipano. Così Feizar ha veramente pensato che questo fatto avrebbe offeso la dea che per punizione potrebbero aver inviato uno spirito maligno di nome Goblin a prendere Mayckool e portarlo in un’altra dimensione.

La gente del posto ha detto che uno spirito maligno ha rapito Mayckool e così una delle guide ha chiesto aiuto a due sciamani locali, Tiburzio e sua moglie, incaricandoli di aiutare il giovane a tornare in questa dimensione. Per tutto il giorno e per quasi una settimana, guide e sciamani hanno perlustrato la giungla nella speranza di salvare il cileno scomparso. Nel frattempo, gli sciamani hanno fatto un omaggio alla dea, chiedendo pietà per lo sfortunato turista. Dopo sei giorni hanno trovato il primo indizio: una calza di Mayckool. Tiburcio e sua moglie credevano che questa era una finestra nell’anima dell’uomo scomparso. Incoraggiati, hanno continuato la ricerca e tre giorni dopo, nove giorni in totale dopo la scomparsa, lo hanno trovato! Era vivo, a soli 800 metri dalla capanna, era gravemente disidratato, ricoperto di punture di zanzara e aveva una storia incredibile da raccontare. La notte in cui scomparve, era ansioso ed estremamente inquieto. Sentiva un travolgente bisogno di lasciare il gruppo e addentrarsi nella foresta amazzonica. “Ho iniziato a correre, io indossavo sandali, ma ho pensato che essi mi ostacolavano. Li ho buttato via, poi il mio telefono e poi la mia torcia. Dopo avere percorso un buon tratto, mi sono fermato sotto un albero per riprendere fiato e ho iniziato a pensare per la prima volta. Cosa avevo fatto e cosa stavo facendo.  Quando ho cercato di tornare, era troppo tardi”.

Essere immerso nella natura con un nuovo gruppo di persone che fanno strani rituali e circondato dalla giungla misteriosa ha avuto un effetto potente, e forse negativo. Ma non c’era nulla che potesse fare: ha agito d’istinto, senza fermarsi a considerare la situazione. E poi, come si è seduto lì, cominciando a disperare, qualcosa di straordinario è accaduto. Un pezzo di frutta cadde a terra vicino a lui. Si guardò intorno sorpreso e spaventato e vide piccole paia di occhi che lo guardano attraverso il fitto fogliame. Scimmie! Ma perché gli hanno gettato della frutta? Loro aspettavano che lui mangiasse quella frutta. Avendo molta sete si sentì ristorato dal quel cibo succoso. Poi gli hanno lanciato un altro pezzo di frutta. Mayckool presto si rese conto che stavano facendo questo deliberatamente: questo gruppo di scimmie lo stava accudendo. Le scimmie gli hanno lanciato più frutta dai rami e nei giorni successivi lo portarono dove c’era l’acqua e un posto per rifugiarsi e riposare. Senza di loro, sarebbe morto di fame e di sete. Ma il senso di solidarietà delle scimmie lo ha protetto. Non avrebbe mai immaginato che un tale collegamento fosse possibile, ma questi animali selvaggi si sono curati di lui, guidandolo dolcemente attraverso la giungla fino a quando è stato ritrovato. Gli abitanti del posto possono essere convinti che Goblin l’ha posseduto e rapito, ma non Mayckool, che non crede di dovere la vita agli sciamani. Lui, invece, è totalmente entusiasta e grato alla famiglia delle scimmie, il cui sostegno lo ha salvato e gli ha cambiato la vita.

Se ci sono spiriti nelle giungle del mondo, non lo sappiamo per certo, ma ci sono sicuramente animali arguti come queste scimmie. Alla fine, hanno fatto un buon lavoro per aiutare un uomo perduto e lontano dai suoi compagni. Questo è sufficiente per ispirarti a prendere provvedimenti per proteggere gli animali come loro e il loro habitat nella foresta amazzonica, non è vero?

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