Allarme acqua dolce: il mondo ha sete, ma quanti sprechi!

La Terra, si sa, è ricoperta per il 71% di acqua, ma solo il 3% di questa, la cosiddetta acqua dolce, serve alla sopravvivenza di uomini, animali e piante. Purtroppo i 2/3 del suddetto 3% è concentrata nei ghiacciai delle calotte polari, la fonte unica quindi di tutta l’ acqua dolce sono le precipitazioni atmosferiche, nelle varie forme di pioggia, neve, grandine, nebbia.

Acqua dolce potabile
Acqua dolce potabile

Queste possono concorrere a formare i sistemi di acque interne, i fiumi, oppure permanere in forma solida, dove le condizioni climatiche lo permettono, formando nevi e ghiacciai che si sciolgono poi per effetto delle variazioni di temperatura stagionali. Questo fenomeno permette, in molte zone del Pianeta, un rifornimento continuo di acqua dolce, un fattore fondamentale nell’ecologia di tali aree. La maggioranza dell’ acqua dolce è concentrata nei grandi laghi nordamericani ed il lago Baikal in Russia con lo 0,26% del totale, poi le paludi con lo 0,03%, poi gli oramai ridotti sistemi fluviali e falde acquifere sotterranee con lo 0,006%, ed infine l’atmosfera con lo 0,04%. L’ acqua dolce non è distribuita uniformemente sulla superficie terrestre, essendo abbondante in alcune regioni geografiche e pressoché assente in altre. Questo porta alla presenza  di aree in cui l’ acqua dolce è estremamente scarsa, come nelle regioni desertiche, e aree in cui invece la scarsità di acqua non si verifica quasi mai, come in molte regioni temperate e nelle foreste pluviali.

Il consumo di acqua dolce nel mondo è in media di 300 litri al giorno nei Paesi più ricchi. Per esempio, gli USA consumano 1700 metri cubi annui pro capite di acqua, l’Africa appena 250 metri cubi annui pro capite. Il consumo di acqua è in aumento in tutto il mondo e sembra inarrestabile, come se l’acqua fosse infinita. E non è così, le riserve idriche cominciano a scarseggiare e presto, molto prima del previsto, il mondo avrà un grave problema di mancanza d’acqua, l’elemento essenziale per la vita. Il consumo medio procapite di acqua dolce in Europa vede in testa l’Italia con 241 litri al giorno, molta di questa acqua viene sprecata. Il consumo medio pro-capite in Nord Europa è di 180-190 litri. Ecco la tabella dei Paesi del mondo che consumano più acqua dolce.

  • Cina: 1,5 miliardi di persone, 362 miliardi di litri di acqua all’anno
  • Stati Uniti: 300 milioni di persone, 216 miliardi di litri
  • Brasile: 175 milioni di persone, 95 miliardi di litri
  • Russia: 143 milioni di persone, 71 miliardi di litri
  • Messico: 100 milioni di persone, 53 miliardi di litri
  • India: 1,1 miliardi di persone, 30 miliardi di litri
  • Inghilterra: 60 milioni di persone, 20 miliardi di litri
  • Francia: 60 milioni di persone, 20 miliardi di litri
  • Canada: 33 milioni di persone, 19 miliardi di litri
  • Australia: 20 milioni di persone, 12 miliardi di litri
Acqua dolce che scorre
Acqua dolce che scorre

Tra meno di due generazioni l’acqua non basterà a soddisfare il fabbisogno dei 9 miliardi di abitanti della Terra. È l’allarme lanciato da oltre 500 esperti riuniti in questi giorni a Bonn in occasione della Global Water Project System Conference e della Conferenza “Water in the Anthropocene“. Tra una o al massimo due generazioni, la maggior parte della popolazione mondiale non avrà acqua dolce a disposizione. Una risorsa naturale essenziale, impossibile da sostituire. Lo spreco delle risorse idriche ha ovviamente nell’uomo il primo responsabile, un handicap che l’uomo si sta auto-infliggendo, dicono gli esperti, ma al tempo stesso del tutto evitabile con piccoli accorgimenti e piccole regole di utilizzo. Ma quasi nessuno se ne da per inteso. Secondo i dati diffusi da WaterAid, attualmente circa 850 milioni di persone vivono una condizione di assoluta emergenza: conflitti, inquinamento e aumento delle temperature inibiscono l’accesso alle risorse idriche. L’accesso all’acqua dolce (potabile) nel mondo è, per circa 850 milioni di persone, pura utopia. Ed il numero cresce vertiginosamente… 1 miliardo le persone che non ha accesso all’acqua potabile. Dai 3 ai 4 miliardi quelle che non hanno acqua sufficiente e in quantità stabili. Vi sono disparità enormi di disponibilità di acqua, esempio: 425 litri al giorno consumati per ogni abitante degli Stati Uniti, mentre un abitante del Madagscar ne consuma appena 10 litri.

Bisogna sottolineare che molta acqua dolce viene sprecata nella vita di ogni singolo individuo, consciamente (tanto, è abbondante…) o inconsciamente. Basterebbero delle piccole attenzioni ed accorgimenti per risparmiare un bene tanto prezioso ed insostituibile. Da un rubinetto aperto escono circa 12 litri di acqua al minuto. Per fare una doccia di 10 minuti, lasciando l’acqua aperta tutto il tempo, consumiamo 120 litri d’acqua, se invece abbiamo l’accortezza di chiudere il rubinetto durante l’insaponatura (5 minuti o poco più) abbiamo risparmiato 50/60 litri di acqua, per doccia e per individuo. Una famiglia di 4 persone che fa ognuno una doccia al giorno può risparmiare 200/240 litri di acqua che, in 365 giorni, fa la bellezza di 73.000/91.250 litri (73/91 metri cubi!). Risparmio in bolletta e grazie dal Pianeta. Altro atto quotidiano durante il quale sprechiamo molta acqua è lavarsi i denti. Lasciando il rubinetto aperto mentre ci si lava i denti, si sprecano almeno cinque litri di acqua al minuto, pari a 10 litri nei due minuti di lavaggio consigliato. Questo significa che se ci laviamo i denti tre volte al giorno sprechiamo ben 30 litri d’acqua quotidianamente, pari 10.650 litri l’anno (altri 10 metri cubi…). E molta gente nel mondo non ha acqua dolce da bere…

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