Pietra di Palermo: antichi astronauti in Egitto?

La pietra di Palermo è uno dei più importanti testi antichi che racconta dei governanti predinastici dell’antico Egitto che regnarono nel paese dei faraoni. Questa pre dinastia governò l’Egitto per centinaia di anni prima dell’arrivo del primo faraone “umano” Narmer (Menes). Molte persone in tutto il mondo sono state affascinate dall’idea che in un lontano passato civiltà extraterrestri avanzate visitavano la Terra e aiutavano l’umanità a crescere ed evolversi.

La Pietra di Palermo
La Pietra di Palermo

Questa idea, tuttavia, è fermamente respinta da molte persone che credono che non sia accaduto nulla del genere, anche se ci sono numerose scoperte che indicano una storia umana molto diversa, contraddicendo la scienza ufficiale. Numerosi testi antichi, dipinti e monumenti sono stati interpretati come una prova che supporta la teoria degli antichi astronauti. D’altra parte, milioni di persone ammettono la possibilità che la nostra civiltà non sia la prima a chiamare il pianeta Terra la loro casa. In tutto il mondo, i ricercatori hanno scoperto numerosi artefatti che indicano la possibilità che la storia, come ci è stata raccontata, sia imprecisa ed incompleta e che ci siano diverse parti della storia che sono state intenzionalmente distorte. Anche se questa idea rimane un argomento controverso e molte persone sono contrarie, alcuni testi antichi, come quello trovato scritto sulla pietra di Palermo, potrebbero essere la prova definitiva che abbiamo cercato per tutto questo tempo.

La pietra di Palermo, comunemente conosciuta come gli Annali Reali, è una delle fonti più importanti per lo studio della civiltà dell’antico Egitto e della sua lunga storia sulla Terra. La pietra prende il nome dal Museo Archeologico di Palermo in Sicilia, dove si trova uno dei più grandi frammenti. Altre parti di questo importante pezzo della storia dell’antico Egitto si trovano nel Museo Egizio del Cairo e nel Petrie Museum di Londra. La pietra di Palermo non è in perfette condizioni dal momento che solo pochi frammenti sono stati recuperati e molti sono danneggiati. Anche se la data esatta della creazione della pietra rimane un mistero per gli studiosi, la data più accettata si crede essere il Regno Vecchio, nel XXV secolo a.C. Cosa la rende così speciale? Ebbene, tra gli altri testi antichi simili, questa elenca i re predinastici dell’antico Egitto e i faraoni che governarono l’Egitto nelle prime cinque dinastie.

La Lista dei Re Sumeri
La Lista dei Re Sumeri

La parte più controversa della pietra di Palermo sono i re predinastici, che sono stati etichettati esseri mitologici dagli studiosi attuali. Il documento, nella scrittura geroglifica, rappresenta 120 re che regnarono prima che gli antichi Egizi esistessero ufficialmente come civiltà. È interessante notare che i nomi dei misteriosi “dei” e “semidei” appaiono anche nelle genealogie reali egizie. Le somiglianze tra la Pietra di Palermo, il Canone Reale di Torino e la Lista dei Re Sumeri sono affascinanti, poiché i tre citano un tempo in cui gli “dei” vivevano sulla Terra e governavano per centinaia, e anche migliaia di anni. Oltre a quanto sopra, gli Annali Reali elencano anche le più ampie informazioni disponibili sulla tassazione nell’antico Egitto, le sue cerimonie religiose, i livelli del fiume Nilo e campagne militari tra gli altri dettagli importanti. Ancora più importante, è considerato come una delle fonti primarie da cui Manetàn, uno storico egiziano e sacerdote di Sebennytos, compilò la storia più estesa dell’antico Egitto. È ben noto per il suo lavoro “Egizianiaca” in cui divide i governanti dell’antico Egitto in dinastie, che alla fine portano alla formazione del sistema moderno utilizzato per datare la storia dell’antico Egitto.

La pietra di Palermo è stata scritta su basalto nero e si ritiene che sia stata alta circa due metri quando è stata completata. Purtroppo, la sua importanza non è stata immediatamente riconosciuta al punto che l’importante pezzo di storia è stato un tempo utilizzato come porta, ma ha aiutato i ricercatori a concludere che gli antichi egizi avevano sviluppato una tecnologia superiore per sciogliere il rame, che alla fine ha permesso loro di creare incredibili statue di rame già nella seconda dinastia. È interessante notare che, documenta anche un tempo in cui le antiche navi egiziane hanno portato legno e pietre preziose da una regione sconosciuta dell’Egitto durante il regno di Snefru e registra anche la costruzione del primo edificio in pietra durante il regno di Neka, che precede la piramide a gradoni di Zoser.

Come potete vedere, ci sono diversi testi antichi che descrivono con grande precisione un tempo in cui gli esseri, fraintesi forse come dei, scendevano dal cielo e governavano l’umanità. D’altra parte, racconti simili di dei che erano discesi dal cielo possono essere trovati in numerose culture antiche in tutto il mondo. Per questo molti potevano interpretare la pietra di Palermo come uno dei testi antichi più incredibili e importanti, perché testimonia che esseri di un altro mondo governavano la Terra. La “Lista dei Re sumeri”, altro importantissimo documento quasi ignorato e classificato come mitologico, racconta una storia incredibile che molti trovano difficile da credere. La “Lista dei Re Sumeri”, racconta come nel lontano passato il nostro pianeta è stato governato da otto misteriosi re per un periodo enorme di 241.000 anni e che questi governanti “discendevano dal cielo”.

Qualcuno di questi documenti, tutti collegati tra loro dallo stesso argomento trattato in epoche diverse e luoghi lontani, probabilmente racconta la vera storia, cosa è avvenuto realmente sulla Terra centinaia di migliaia o forse milioni di anni fa.

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