UFO sopra l’antico Egitto del faraone Thutmose III?

Thutmose III (1481 a.C. – 1425 a.C.) è stato il 6° faraone della XVIII dinastia dell’antico Egitto. Successore di suo padre Thutmose II, morto nel 1479 a.C., dovette attendere ben 22 anni per sedere sul trono d’Egitto (aveva solo 2 anni alla morte del padre) occupato dalla reggente matrigna e zia regina Hatshepsut. In epoca moderna le numerose campagne militari e conquiste territoriali di Thutmose III gli sono valsi il titolo di “Napoleone dell’antico Egitto”. Si presume che Thutmose III fosse il faraone che assistette ad uno dei primi grandi avvistamenti UFO documentati, documentato e descritto sul “Papiro Tulli” che faceva parte degli “Annali della Casa della Vita”. Vi sono almeno due traduzioni del “Papiro Tulli”, la più conosciuta e “più chiara” è quella di R. Cedric Leonard.

Thutmose III
Thutmose III

“Nell’anno 22, del terzo mese dell’inverno, nella sesta ora del giorno… Tra gli scribi della Casa della Vita si è constatato che uno strano disco di fuoco stava volando in cielo. Non aveva la testa. Il soffio della sua bocca emetteva un cattivo odore. Il suo corpo era lungo una canna e una canna di larghezza (canna=52,3 metri?). E non aveva voce. Ḗ venuto verso la casa di Sua Maestà. Il loro cuore è diventato confuso, e si prostrarono con la pancia. Essi andavano dal re a segnalarlo. Sua Maestà ordinò che i rotoli situati nella Casa della Vita venissero consultati. Sua Maestà meditava su tutti questi eventi che erano ancora in corso. Dopo diversi giorni passati, i cerchi di fuoco sono diventati più numerosi nel cielo che mai. Essi splendevano nel cielo più che la estesa luminosità del sole ed estesa ai limiti dei quattro angoli del cielo. Potente era la posizione dei dischi fiammeggiati. L’esercito del Re guardava, con sua maestà in mezzo a loro. Ḗ stato dopo il pasto serale che si sono visti i dischi salire a sud ancora più in alto nel cielo. Pesci e altri volatili piovevano dal cielo: una meraviglia mai prima conosciuta dalla fondazione del paese. Inoltre, Sua Maestà ha ordinato di portare l’incenso per placare il cuore di Amon-Ra, il dio delle Due Terre. Inoltre, è stato ordinato da Sua Maestà che l’evento venisse registrato negli Annali della Casa della Vita e venisse ricordato per sempre”.

Papiro Tulli
Papiro Tulli

Una doverosa precisazione: l’autenticità del “Papiro Tulli” è stata sempre messa in dubbio in quanto non è il papiro originale ma un testo copiato. Durante una visita al Cairo nel 1933, Alberto Tulli (da cui il testo ha preso il nome), un direttore della sezione egizia del museo Vaticano, presumibilmente ha scoperto un papiro interessante in un negozio di antiquariato. Il papiro era troppo costoso per comprarlo e Tulli ne fece una copia che è stata poi ricopiata, sostituendo la scrittura ieratica originale con geroglifici. Un fatto che porta gli scettici sfidare la sua autenticità. Un altro sfortunato dettaglio che mette in dubbio il documento è che nella descrizione non si fa il nome del faraone (che potrebbe anche essere “normale”) che ha assistito al fenomeno ed ha voluto fissare negli Annali l’evento eccezionale, si presume fosse Thutmose III. Il pro è che nel 1933 probabilmente nessuno avrebbe potuto e voluto descrivere un fatto del genere, perché avrebbe dovuto farlo? L’esperienza di oggi, con migliaia di avvistamenti UFO veri e presunti, con molte pitture rupestri scoperte in tutto il mondo, con varie foto e video che li documentano, ci fa optare per l’autenticità del documento e quindi dell’avvistamento UFO durante il regno di Thutmose III.

Share
Precedente Nabta Playa: antichi astronomi e precursori dell'Egitto Successivo Il polo nord magnetico terrestre si sposta dal Canada alla Russia