Le enigmatiche Dropa Stones di 12.000 anni fa

La scoperta delle misteriose Dropa Stones datate 12.000 anni fa fu presumibilmente fatta nel 1930 da Chi Pu Tei, professore di archeologia all’Università di Pechino. Durante una spedizione esplorativa con i suoi studenti ad una serie di grotte nelle inaccessibili montagne di Bayan Kara Ula, vicino al Tibet.

Dropa Stones 1
Dropa Stones 1

Si ritiene che queste grotte siano state scavate artificialmente in un sistema di gallerie sotterranee e nicchie. Si dice che il professor Chi Pu Tei e i suoi studenti trovarono tombe con scheletri di 1,38 m di altezza sepolti al loro interno. Gli scheletri avevano teste anormalmente grandi e corpi piccoli, sottili e fragili. Oltre ai resti scheletrici, il professor Chi Pu Tei e i suoi studenti hanno trovato numerosi altri oggetti. Alcuni teorici hanno suggerito che questi resti scheletrici potessero appartenere a una specie sconosciuta di un gorilla di montagna, ma il professor Chi Pu Tei non era d’accordo ed ha ribattuto: “Chi ha mai sentito parlare di scimmie seppellirsi l’un l’altro?”.

Non c’erano iscrizioni sulle tombe dei defunti, ma invece, il team ha trovato più di 700 dischi di pietra (Dropa Stones, pietre Dropa) con perfetti fori di 8 cm di diametro al loro centro. Sulle pareti delle grotte sono state scoperte incisioni del sole che sorge, della luna, delle stelle, della terra, delle montagne e delle linee tratteggiate che collegano la terra con il cielo. Si dice che i dischi e le pitture rupestri siano state datate a circa 12.000 anni fa. La loro posizione rimane un mistero ancora oggi. La presunta constatazione ha sollevato numerose domande. Chi erano questi esseri misteriosi? Cosa erano quei dischi in pietra? Dove portavano le mappe stellari scolpite sulle pareti della grotta?

Ogni Dropa Stones, secondo quanto riferito, sarebbe stato inscritto con due sottili scanalature che a spirale dal bordo portavano al foro centrale. Si ritiene che i misteriosi Dropa Stones di 12.000 anni fa e altri oggetti trovati durante la spedizione siano stati tenuti dall’Università di Pechino per 20 anni. Tutti i tentativi di decifrare gli scritti sui dischi di pietra sono stati infruttuosi. Tuttavia, i dischi sono stati esaminati da un certo Dr. Tsum Um Nui a Pechino intorno al 1958. Il Dr. Tsum Um Nui concluse che ogni scanalatura consisteva in una serie di piccoli geroglifici di origine sconosciuta. Le file erano estremamente piccole ed è servita una lente di ingrandimento per vederli chiaramente. Molti dei geroglifici erano consumati dall’erosione.

Quando il Dr. Tsum ebbe decifrato i simboli, rivelò come gli antichi scritti raccontano la storia di un incontro alieno, dove un’antica nave aliena si schiantò sulla Terra circa 12.000 anni fa. Secondo il Dr. Tsum Um Nui su una delle linee di geroglifici si legge: “I Dropa scesero dalle nuvole con i loro aerei. I nostri uomini, donne e bambini si nascosero nelle grotte dieci volte prima dell’alba. Quando finalmente capirono il linguaggio dei segni dei Dropa, si resero conto che i nuovi arrivati avevano intenzioni pacifiche”. Un’altra sezione delle pietre di Dropa, si legge del rammarico degli abitanti della montagna (tribù Ham) perché gli alieni avevano distrutto la loro astronave e non potevano costruirne un’altra per tornare sul loro pianeta. La scoperta del Dr. Tsum fu presumibilmente pubblicata nel 1962. Tuttavia, si dice anche che divenne oggetto di scherno, e per vergogna, lasciò la Cina trasferendosi in esilio in Giappone, dove sarebbe poi morto.

Dropa Stones 2
Dropa Stones 2

Molte persone sono convinte che l’Accademia Pre-Storia di Pechino non gli avrebbe mai permesso di pubblicare o discutere della sua scoperta. Inoltre, a causa del fatto che “Tsum Um Nui” non è un vero nome cinese, alcuni critici suggeriscono che l’uomo possa non essere mai esistito. Altri sostengono che Tsum Um Nui è un nome giapponese adattato alla lingua cinese. Oltre alle sue teorie sulle Dropa Stones, vecchie di 12.000 anni, non ci sono ulteriori prove che sia mai esistito. Nel 1974, un ingegnere austriaco, Ernst Wegerer, fu in visita guidata al Museo Bampo di Xian (una città in Cina), dove vide due delle misteriose pietre riuscendo a scattare una foto con la sua polaroid. I due dischi corrispondevano alle descrizioni delle Dropa Stones. L’ingegnere austriaco osservò un buco al centro di ogni disco e i geroglifici nelle scanalature, in parte sbriciolate, come una spirale. Quando al manager del museo fu chiesto dei dischi, non potè dire nulla, tuttavia, permise a Ernst Wegerer di prenderne uno in mano e fotografarli. Wegerer afferma che nelle sue foto i geroglifici non possono essere visti perché nascosti dal flash dalla fotocamera ed anche perché erano deteriorati. Nel 1994 i dischi e il direttore erano scomparsi dal museo.

La gente era scettica su questi Dropa Stones di 12.000 anni fa. I critici respinsero la storia dei dischi di Dropa, sostenendo che si trattava di una mistificazione e leggenda urbana. Lo scrittore David Richie menziona che queste storie Creighton, un membro della Royal Society of Anthropology e della Royal Society of Geography. Nell’indagine, Creighton considerò infondate le accuse sulle Dropa Stones e dettagliò le sue scoperte in un articolo per la Flying Saucer Review. È difficile scoprire prove credibili per dimostrare che quegli antichi manufatti esistono o sono esistiti in passato. Molte persone che sostengono la storia, ritengono che questa confusione sia dovuta ad una rottura sociale causata dalla rivoluzione culturale cinese e di un insabbiamento organizzato dalle autorità di quel paese. Considerando le innumerevoli scoperte nel corso degli anni, non è assolutamente escluso che le Dropa Stones vecchie di 12.000 anni potrebbero essere esistite veramente ed addirittura esistere ancora.

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