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Antiche esplosioni nucleari su Marte e sulla Terra?

Potrebbe sembrare assurdo parlare di esplosioni nucleari avvenute migliaia o milioni di anni fa, ma ci sarebbero dei riscontri che sono realmente avvenute. Dove? Su Marte, dove due intere civiltà sarebbero state distrutte da una guerra nucleare contro una razza aliena ostile qualche milione di anni fa, e qui sulla Terra, dove alcune esplosioni nucleari avrebbero distrutto, per fare alcuni esempi, Harappa e Mohenjo Daro, Sodoma e Gomorra, ed altre zone dell’India, come nel Rajasthan, dieci miglia ad ovest di Jodhpur, dove, sotto un pesante strato di cenere radioattiva, si trovano i resti carbonizzati di edifici che risalgono ad almeno 12000 anni fa di una città colpita senza ombra di dubbio da una esplosione nucleare simile a quella che ha distrutto Hiroshima nel 1945, testimone, oltre alle rovine “carbonizzate e vetrificate”, un alto grado di radiazioni presenti ancora oggi. Si presuppone vivessero lì circa 500 mila abitanti, probabilmente tutti morti.

Esplosioni nucleari
Esplosioni nucleari

L’ovvia domanda che sorge: com’è possibile? Noi sappiamo che il primo ordigno nucleare sulla Terra è stato “sperimentato” su città popolate da esseri umani dagli americani nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki in Giappone durante la seconda guerra mondiale, questo è scritto nella storia, ma nella preistoria, migliaia di anni fa, o addirittura milioni di anni fa? Chi e come? Diversi studiosi si sono interessati alle antiche tracce di queste misteriose esplosioni nucleari del lontano passato e, naturalmente, i “conservatori” asseriscono che sono false o sono coincidenze spiegabili con esplosioni naturali dal sottosuolo, dai vulcani o dagli asteroidi. Vi sembra di averlo già sentito quando si è parlato degli Oopart (manufatti fuori posto)? Naturalmente non si vuole cambiare la concezione di “storia” e tutto quello che ruota intorno, e certi concetti, scoperte ed oggetti sono assolutamente inspiegabili, inconcepibili, se rapportati all’epoca, ma allo stesso tempo reali, in quanto vi sono delle prove materiali. Poi si possono trovare mille argomenti e mille spiegazioni tenendo ben chiusi gli occhi e tappate le orecchie…

Mahabharata
Mahabharata

Fino al 1945 cosa fosse una bomba nucleare ed i suoi terrificanti effetti sulle cose e le persone erano assolutamente sconosciuti a tutti, ma certi antichi scritti indiani avevano già descritto, molti millenni fa, sia le esplosioni nucleari che i loro terrificanti effetti. Nell’antica India vi sono racconti che parlano dei Vimana, le antiche astronavi reali (oggi li chiameremmo UFO), troviamo la descrizione di unità di misura particolari, una per la distanza di un anno luce e l’altra per l’unita di misura di un atomo. Solo una società che possedeva l’energia nucleare avrebbe avuto la necessità di utilizzare tali concetti. Nel sacro testo del Mahabharata (poema epico composto da oltre 100 mila storie scritto tra IV secolo a.C. ed il IV secolo d.C., ma potrebbe essere stato copiato da altri testi più antichi) vi è descritta una battaglia: “un singolo proiettile carico con tutto il potere dell’universo. Una colonna incandescente di fumo e fiamme brillante come il mille soli è aumentato in tutto il suo splendore, un’esplosione perpendicolare con le sue nuvole di fumo fluttuanti, la nuvola di fumo che si alza dopo la sua prima esplosione formato in espansione cerchi rotondi come l’apertura di ombrelloni giganti, è stata un’arma sconosciuta, un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte, che ha ridotto in cenere l’intera razza della Vrishnis e le Andhakas. I cadaveri erano così bruciati da essere irriconoscibili. I capelli e le unghie caddero, ceramiche rotte senza causa apparente, e gli uccelli sono diventati bianchi. Dopo poche ore tutti gli alimenti sono stati infettati. Per uscire da questo fuoco, i soldati si gettarono nei torrenti per lavare sé stessi e le loro attrezzature”. Che ve ne pare? Sembra la descrizione delle esplosioni nucleari di Hiroshima e Nagasaki?

Esplosioni nucleari - Mohenjo Daro
Mohenjo Daro

Mohenjo Daro (tradotto: la collina dei morti) è un’antichissima città risalente all’Età del bronzo, si pensa tra 12000 e 15000 anni fa, situata sulla riva destra del fiume Indo, nell’attuale regione pakistana del Sindh, a 300 km a nord-nord-est di Karachi. Durante gli scavi di Harappa e Mohenjo-Daro si sono scoperti scheletri sparsi ovunque, molti si tenevano per mano, la gente era semplicemente sdraiata, senza sepoltura, per le vie dell’antica città. Gli scheletri trovati hanno migliaia di anni e sono tra i più radioattivi mai trovati, alla pari di quelli di Hiroshima e Nagasaki. In un sito, studiosi sovietici hanno trovato uno scheletro che aveva un livello di radioattività 50 volte maggiore del normale. Si suppone che anche qui siano avvenute delle esplosioni nucleari. Anche la Bibbia, un testo che tutti conosciamo, parla di una antica distruzione di due città, Sodoma e Gomorra, che sembra siano state colpite da esplosioni nucleari. Alcuni archeologi avrebbero individuato il sito delle due città bibliche, distrutte da Yahweh (Dio) a causa dei loro gravi peccati, nei pressi del Mar Morto ed ivi hanno riscontrato una certa radioattività tipica di esplosioni nucleari. Dalla Bibbia, Genesi 19,24-25 “quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo”. Yahweh usò una bomba nucleare?

Marte
Marte

Marte, il pianeta rosso, è sempre stato studiato ed ammirato dalla Terra, con telescopi e successivamente con sonde abbiamo cercato di scoprire quanto più possibile sul nostro vicino interplanetario. Alcuni studiosi affermano che Marte molto tempo fa, forse milioni di anni, era un pianeta simile alla Terra, con mari, laghi, vegetazione e fauna e, naturalmente, popolazione, i Marziani. Poi una tremenda catastrofe distrusse tutto. Una catastrofe di che tipo? Molti studiosi hanno provato a ipotizzare una risposta ma non si hanno risultati certi, ovviamente. Con l’avvento delle sonde che sono in orbita marziana e dei rover che sono atterrati sul suolo del pianeta rosso, abbiamo scoperto molte cose di più, anche se molte di queste scoperte sono tenute segrete dalla NASA, agenzia spaziale americana. Dalle foto di Marte che sono arrivate a Terra si può notare un pianeta desolato ed invivibile, ma la cosa più strana è che il suolo marziano è disseminato di detriti grandi e piccoli che suggeriscono essere le rovine di un’antica civiltà distrutta. Ma cosa ha distrutto Marte? Il fisico John Brandenburg ha dichiarato che esistono le prove di due esplosioni nucleari che avrebbero spazzato via due antiche razze su Marte, i Cydonians e gli Utopians. Il suo studio in merito a questa teoria, è stato presentato attraverso le pagine del Bulletin Of the American Physical Society.

Rovine Marte
Rovine Marte

Sembra essere una ipotesi seria, forse più credibile di altre. John Brandenburg non è uno qualunque, è un fisico del plasma presso l’Orbital Technologies di Madison (Wisconsin) ed è uno dei pochi scienziati a dichiarare che la civiltà su Marte è stata spazzata via da esplosioni nucleari prodotte da una civiltà aliena ostile. Brandenburg a tale proposito ha scritto il libro intitolato “Death on Mars: The Discovery of a Planetary Nuclear Massacre“. Lo stesso scienziato afferma che antichi marziani chiamati Cydoniani e Utopiani, vennero annientati in un attacco alieno (una misteriosa civiltà ostile) e che le evidenze di questo genocidio, afferma, sono presenti ancora oggi. John Brandenburg dichiara che gli isotopi nucleari presenti nell’atmosfera del pianeta rosso, sono simili a test di bombe all’idrogeno e “possono presentare un esempio di una civiltà spazzata via da un attacco nucleare proveniente dallo spazio“. Per lo scienziato la presenza di un’alta concentrazione di Xenon-129 nell’atmosfera marziana, compresi uranio e torio in superficie, registrata dalla sonda spaziale della NASA “Mars Odyssey”, sono la prova più lampante. Naturalmente molti altri scienziati non sono d’accordo, sono scettici, in quanto, dicono, la comparsa di questi elementi non è sorprendente, in quanto sono elementi naturali presenti ovunque.

Rovine Marte 2
Rovine Marte 2

Brandenburg scrive nel sommario della sua ricerca, presentata alla American Physical Society, che “analisi di nuove immagini provenienti da Odyssey, MRO e Mars Express mostrano una forte evidenza di oggetti archeologici erosi in questi siti”. Secondo il fisico le due esplosioni nucleari su Marte sarebbero avvenute nella regione di Cydonia Mensae e Galaxias Chaos annientando le civiltà ivi presenti. Si presume che dopo la guerra nucleare scoppiata su Marte, gli umanoidi superstiti siano “emigrati” sulla Terra cercando di ricreare le caratteristiche di Marte (piramidi?). Questa tragedia forse potrebbe spiegare il Paradosso di Fermi, ossia che il Cosmo, apparentemente così fertile e con tanti pianeti adatti alla vita, è silenzioso come un cimitero. “Forse dobbiamo prendere lezione da questa tremenda apocalisse che ha annientato un pianeta come Marte ed approfondire la ricerca per evitare che ciò si ripeta sulla Terra!”, conclude Brandenburg. Forse tutto questo può far ipotizzare che una misteriosa e sanguinaria razza aliena in possesso di armi di distruzione di massa ha distrutto intere civiltà planetarie, forse la stessa che ha annientato la civiltà di Marte? E quante altre? E perché? Chi sono e da dove vengono? Forse è meglio non saperlo e non fare la loro “conoscenza”.

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